I Riformatori Sardi chiedono un organismo tecnico per garantire l'applicazione del principio di insularità, sancito dalla Costituzione. L'obiettivo è monitorare gli atti governativi e europei per compensare gli svantaggi dell'isola.
Nuovo organismo per l'insularità in Sardegna
Il principio di insularità è stato inserito nella Costituzione. Tuttavia, la Sardegna attende ancora meccanismi concreti. Questi dovrebbero compensare gli svantaggi legati alla sua condizione di isola. Sono trascorsi quasi quattro anni dalla modifica dell'articolo 119. I Riformatori Sardi propongono ora di avviare la "fase due".
Questa iniziativa prevede una nuova proposta di legge. È stata presentata a Cagliari. I consiglieri regionali Aldo Salaris, Umberto Ticca e Giuseppe Fasolino hanno illustrato il progetto. Hanno partecipato anche Michele Cossa, responsabile del dipartimento insularità del partito.
Funzioni e composizione dell'organismo tecnico
La norma mira a istituire un organismo tecnico. La sua funzione principale sarà esaminare costantemente diversi atti. Questi includono decreti ministeriali, criteri di ripartizione dei fondi, atti di programmazione, bandi e provvedimenti delle autorità di regolazione. L'organismo opererà in modo continuativo.
Quando individuerà potenziali violazioni, l'osservatorio potrà inviare segnalazioni. Queste saranno motivate. Saranno indirizzate al presidente della Regione e al Consiglio regionale. L'organismo fornirà gli elementi tecnici necessari. Questi serviranno a valutare eventuali azioni legali. La decisione finale spetterà alla giunta regionale. La giunta dovrà poi riferire al Consiglio sulle scelte effettuate.
La struttura proposta dai Riformatori sarà composta da due dirigenti regionali. A questi si aggiungeranno sette esperti. Gli esperti dovranno possedere competenze specifiche. Saranno richieste qualifiche in ambito giuridico ed economico. Il consigliere Aldo Salaris ha indicato alcuni settori di competenza. Tra questi figurano il diritto costituzionale, la scienza delle finanze, la finanza pubblica, la statistica e l'economia dei mercati.
Un appello alla volontà politica
Aldo Salaris ha spiegato l'obiettivo dell'iniziativa. «Vogliamo colmare un vuoto», ha dichiarato. L'intento è istituire un organismo tecnico. Questo non avrà carattere politico. Dovrà offrire aiuto, collaborazione e vigilanza normativa. Si occuperà di tutti gli atti e provvedimenti emanati dal governo nazionale e dall'Unione europea.
Per il consigliere regionale dei Riformatori, la mancata attuazione del principio non è solo una questione di risorse. È anche una questione di volontà politica. «Serve un atto di volontà da parte della Regione e del Governo nazionale», ha affermato Salaris. Egli attribuisce a entrambi una responsabilità per quanto non è stato ancora realizzato.
«Un governo regionale e un governo nazionale sono corresponsabili di una mancata applicazione del principio di insularità», ha sottolineato Salaris. Ha aggiunto: «Un governo regionale che non ha impugnato neanche un provvedimento di uno Stato che ancora non ha previsto questi meccanismi automatici di compensazione dei gap insulari».
Coinvolgimento di tutte le forze politiche
Infine, Salaris ha lanciato un appello. Si rivolge a «tutte le forze politiche, a tutti i gruppi consiliari e a tutti coloro che arrivano dalla società civile, dalle associazioni datoriali, da tutto il mondo sindacale». Ha ricordato l'appello simile fatto in precedenza. «Un appello così come facemmo tutti insieme nella fase uno: iniziamo la fase due per far sì che oggi ci venga riconosciuto ciò che non ci viene dato», ha concluso Salaris.