La commissione Autonomia del Consiglio regionale della Sardegna ha approvato all'unanimità una proposta di legge per l'elezione diretta degli organi provinciali. L'obiettivo è modificare lo Statuto Sardo per ripristinare la democrazia negli enti locali.
Via libera alla proposta di legge provinciale
La prima commissione del Consiglio regionale ha approvato all'unanimità una proposta di legge. L'organo era presieduto da Salvatore Corrias (Pd). La proposta riguarda l'elezione diretta degli organi provinciali. Questo nuovo testo mira a modificare lo Statuto speciale. La proposta è stata inviata al Parlamento.
Già nel luglio 2025, una proposta di legge nazionale era stata approvata. Quella iniziativa puntava a modificare la legge Delrio (n. 56 del 2014). L'attuale proposta, promossa da Corrias, ha un approccio diverso. Si propone di modificare lo Statuto Sardo con una norma di rango costituzionale. In particolare, si interviene sull'articolo 43.
Rafforzare il percorso democratico
«Avevamo già approvato la proposta nazionale sulle elezioni dirette», ha commentato il presidente della commissione. «Ora vogliamo rafforzare quel percorso», ha aggiunto. L'intento è renderlo «praticabile per Costituzione». Si basa sulle prerogative dello Statuto. Queste prerogative si intendono «ravvivare proprio con questa Legge». La proposta viene affidata al Parlamento italiano. Questo modello è già stato seguito dal Friuli.
«La nostra insistenza sul tema non è fine a se stessa», ha proseguito Corrias. «Proviene dalla necessità di riprendere la strada della democrazia», ha sottolineato. Una democrazia «abbandonata da troppo tempo». Le province sono ripartite, ma «saranno orfane di democrazia». Questo finché a governarle non ci saranno organi eletti a suffragio universale. La proposta mira a ripristinare la piena rappresentanza democratica.
Cornice costituzionale e revisione statutaria
La norma fornirà la «cornice» costituzionale necessaria. Questo permetterà alla Sardegna di intervenire con una propria legge regionale. Il testo non entra nel dettaglio della composizione degli organi. Stabilisce però un principio fondamentale. Gli organi provinciali devono essere eletti a suffragio universale e diretto. Questo garantirà una maggiore legittimazione democratica.
Anche il Consiglio delle Autonomie locali è intervenuto sull'iniziativa. Il suo presidente, Ignazio Locci, si è detto favorevole alla norma. Ha però sottolineato la «natura parziale e non sistemica dell'intervento». Ha invitato il legislatore regionale ad avviare un percorso organico di revisione dello Statuto speciale della Sardegna. Il CAL ha manifestato la volontà di assumere un ruolo attivo e propositivo. Lo farà come rappresentanza istituzionale del sistema degli enti locali.
Domande e Risposte
Perché è importante l'elezione diretta degli organi provinciali?
L'elezione diretta garantisce che gli organi provinciali siano espressione diretta della volontà popolare. Questo ripristina la democrazia negli enti locali, che altrimenti rischiano di essere governati da organi non eletti a suffragio universale.
Cosa prevede la nuova proposta di legge approvata in Sardegna?
La proposta di legge mira a modificare lo Statuto Sardo per consentire l'elezione diretta degli organi provinciali. Stabilisce il principio che questi organi debbano essere eletti a suffragio universale e diretto, fornendo una cornice costituzionale per successive leggi regionali.