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Le Compagnie dei Barracelli della Sardegna manifestano profonda inquietudine per le improvvise dimissioni del Direttore Generale della Protezione Civile regionale. Si temono ripercussioni negative sull'efficienza del sistema, specialmente in vista della prossima campagna antincendio.

Preoccupazione per cambio al vertice Protezione Civile

Le Compagnie dei Barracelli hanno espresso forte preoccupazione. La loro posizione riguarda un recente cambio al vertice della Protezione Civile regionale. Le dimissioni sono state presentate mercoledì scorso. Riguardano l'ingegner Mauro Merella. Egli era stato nominato nell'estate del 2024. La nomina avvenne sotto la giunta di Alessandra Todde. A intervenire sono diverse sigle: il Coordinamento operativo regionale Barracelli, il Sindacato autonomo Barracelli e l'Unione Barracelli. Chiedono un intervento delle istituzioni regionali. Si rivolgono anche allo stesso Merella. Prima di questo incarico, Merella ricopriva un altro ruolo. Era direttore del Servizio pianificazione e gestione delle emergenze. Questo avvenne sotto la giunta precedente di Christian Solinas. Le associazioni barracelli chiedono a Merella di valutare il ritiro delle sue dimissioni.

Merella, un punto di riferimento per le emergenze

Le associazioni barracelli spiegano i motivi del loro sostegno. Sotto la guida di Merella, hanno assistito a un netto cambio di passo. La gestione delle emergenze è migliorata notevolmente. Hanno collaborato attivamente a diversi progetti di successo. La direzione di Merella ha garantito maggiore efficienza. Ha rafforzato la credibilità del sistema regionale a livello nazionale. Ha anche consolidato un proficuo rapporto di collaborazione con le Compagnie dei Barracelli. Il momento attuale è considerato delicato. Si prospettano importanti modifiche legislative. Queste riguardano il sistema della protezione civile. Inoltre, si avvicina l'inizio della campagna antincendio. In questo contesto, il DG Merella rappresenta un perno essenziale. È un collegamento fondamentale tra le istituzioni e le forze operative sul campo. La sua presenza è vista come garanzia di continuità e competenza.

Timori per l'efficienza e i progetti futuri

La preoccupazione espressa dai barracelli è molto forte. Temono che un improvviso cambio al vertice possa compromettere i risultati raggiunti. Potrebbero essere pregiudicati anche i progetti futuri. La Sardegna è vista come un modello di efficienza nel campo della protezione civile. I barracelli chiedono quindi che il manager valuti il ritiro delle dimissioni. Vogliono che venga mantenuta la stabilità alla guida dell'ente. La loro richiesta è un appello alla responsabilità. Mirano a salvaguardare l'operatività e l'efficacia del sistema di protezione civile regionale. La continuità alla guida è considerata cruciale per affrontare le sfide imminenti.

Anche il Medio Campidano esprime rammarico

A sostegno della posizione dei barracelli si aggiunge un altro attore importante. Il Coordinamento territoriale della Protezione civile del Medio Campidano esprime rammarico. La decisione del direttore Merella ha suscitato dispiacere. Viene ricordato il rapporto costruito negli anni con la struttura regionale. Sin dal suo insediamento, si era instaurato un rapporto proficuo. Era un rapporto costruttivo tra la Direzione Generale e i rappresentanti del volontariato di Protezione Civile. Questo scambio si basava sul dialogo, sull'ascolto e sulla collaborazione. Anche loro auspicano un ripensamento da parte del Direttore Generale. La loro adesione sottolinea la trasversalità del malcontento. La figura di Merella è vista come un elemento unificante e positivo.

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