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L'estate 2026 in Sardegna ha visto un incremento del 22% delle richieste di soccorso al 118, con oltre 78.000 missioni gestite. Nonostante l'aumento, i tempi di intervento sono rimasti stabili grazie al potenziamento della rete.

Aumento significativo delle richieste di soccorso

Tra il 15 giugno e il 30 settembre 2026, il servizio di emergenza urgenza 118 in Sardegna ha affrontato un carico di lavoro eccezionale. Le missioni totali sono state 78.357. Questo dato rappresenta un incremento del 22,1% rispetto ai periodi precedenti dell'anno. Le centrali operative di Cagliari e Sassari hanno registrato un aumento delle chiamate giornaliere. Si è passati da una media di 488 chiamate nei mesi da gennaio a metà giugno a 596 durante la stagione estiva. Questo trend di crescita è in linea con quanto osservato nell'anno precedente, il 2025. In quell'occasione, l'incremento era stato del 18,7%.

Il 2026 ha visto un aumento generale delle richieste di soccorso. Questo incremento si è attestato al 3,5% nel periodo gennaio-14 giugno. Durante l'estate, l'aumento è stato del 6,5%. Complessivamente, le missioni gestite sono state circa 5.000 in più rispetto all'estate del 2025. L'elisoccorso ha effettuato 830 interventi. Di questi, 40 sono avvenuti in zone difficili da raggiungere. Questi dati evidenziano una pressione crescente sui servizi di emergenza.

Potenziamento della rete di soccorso territoriale

Per far fronte all'aumento della domanda, l'Azienda regionale per l'emergenza urgenza (Areus) ha implementato un piano di potenziamento estivo. Questo piano mirava ad adeguare la disponibilità dei mezzi di soccorso. L'obiettivo era rispondere all'incremento stagionale, concentrato nei mesi di luglio e agosto. La rete territoriale ordinaria comprende 198 postazioni di soccorso di base. A queste si aggiungono 37 postazioni di soccorso avanzato. Durante l'estate 2026, sono state attivate 9 postazioni di base aggiuntive. Sono state inoltre istituite 5 postazioni infermieristiche. Tre postazioni di base sono state temporaneamente trasformate in postazioni infermieristiche. Gli orari di servizio di alcune postazioni esistenti sono stati estesi.

Il potenziamento è stato possibile anche grazie alla collaborazione con associazioni di volontariato. Sono state coinvolte anche cooperative sociali convenzionate. Gli interventi di rafforzamento si sono concentrati principalmente sulle aree costiere. Sono state potenziate anche le località con un elevato afflusso turistico. L'obiettivo era rendere la rete dei soccorsi più capillare. Questo ha permesso di raggiungere più efficacemente le persone in difficoltà, anche in zone meno centrali.

Qualità dell'assistenza e tempi di risposta

Il rafforzamento non ha riguardato solo il numero dei mezzi. È stato potenziato anche il livello di assistenza sanitaria garantito. Durante il periodo estivo, circa l'84% delle missioni è stato inizialmente classificato con un codice di criticità medio-alta. Questa classificazione si basa sulle informazioni raccolte durante la chiamata. Questo dato sottolinea l'importanza di affiancare ai mezzi di base quelli avanzati. I mezzi avanzati dispongono di personale sanitario qualificato. Essi sono in grado di rispondere a diverse necessità assistenziali, garantendo cure più appropriate.

Nonostante l'incremento del 22% delle richieste, i tempi di arrivo dei mezzi di soccorso sono rimasti sostanzialmente stabili. Questo è un risultato significativo. Lo ha sottolineato il direttore generale dell'Areus, Angelo Maria Serusi. Egli ha spiegato che il bilancio dell'estate 2026 conferma l'importanza di una programmazione basata sull'analisi storica delle richieste. È fondamentale considerare anche le caratteristiche specifiche dei territori. Il sistema 118 è riuscito a mantenere tempi di risposta efficienti. Questo è coerente con gli obiettivi del potenziamento estivo. Dimostra la capacità di adeguare la rete di emergenza alle variazioni stagionali delle esigenze assistenziali.

Contesto geografico e normativo

La Sardegna, con la sua conformazione geografica e la forte vocazione turistica, presenta sfide uniche per i servizi di emergenza. Le lunghe distanze, le aree interne e montuose, e le zone costiere affollate in estate richiedono una pianificazione attenta. Il piano di potenziamento estivo del 118 è un esempio di come le istituzioni cercano di rispondere a queste esigenze. La normativa italiana prevede che il Servizio Sanitario Nazionale garantisca l'assistenza sanitaria di emergenza. Il numero unico di emergenza 112 (e il 118 per le emergenze sanitarie) è il punto di accesso principale. Le Aziende Sanitarie Locali (ASL) e le aziende regionali come l'Areus sono responsabili dell'organizzazione e della gestione dei servizi di emergenza-urgenza sul territorio.

L'efficacia del servizio di emergenza-urgenza è misurata da diversi indicatori. Tra questi, i tempi di risposta sono cruciali. La capacità di mantenere tempi stabili, anche in presenza di un aumento del carico di lavoro, è un indicatore di efficienza. Il potenziamento delle postazioni, l'uso di elisoccorso e la collaborazione con il volontariato sono strategie consolidate. Queste strategie mirano a migliorare la copertura e la rapidità degli interventi, soprattutto nelle stagioni di maggiore afflusso turistico.

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