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Questo fine settimana, la Sardegna apre le porte a 10 siti unici grazie alle Giornate FAI d'Autunno. Un'occasione imperdibile per esplorare luoghi d'arte, storia e natura, molti dei quali solitamente inaccessibili. L'evento coinvolge 8 comuni dell'isola, con visite a contributo libero.

Tesori sardi visitabili nel weekend

Le Giornate FAI d'Autunno tornano sull'isola per la loro quindicesima edizione. L'evento nazionale, organizzato dal Fondo per l'Ambiente Italiano Ets, si svolgerà sabato 10 e domenica 11 ottobre. Questa manifestazione è tra le più attese per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

In Sardegna, l'iniziativa prevede l'apertura di dieci luoghi di grande interesse storico, artistico e naturalistico. Alcuni di questi siti sono normalmente preclusi alla visita del pubblico. L'obiettivo è far conoscere e apprezzare la ricchezza del territorio.

A livello nazionale, saranno accessibili circa 700 luoghi distribuiti in 350 città. Molti di questi siti sono solitamente inaccessibili o poco conosciuti, rendendo l'evento un'opportunità unica. Le visite si svolgono a contributo libero. Questi contributi sono fondamentali per la raccolta fondi a sostegno delle attività della Fondazione.

Otto comuni coinvolti nell'iniziativa

Nell'Isola, le visite guidate si concentreranno in otto comuni. Questi includono Assemini, Cagliari, Oristano, Nuoro, Tertenia, Sassari, Alghero e Arzachena. La partecipazione di questi centri dimostra la capillarità dell'impegno del FAI sul territorio.

Tra i siti che apriranno le loro porte, spiccano i due Beni Fai presenti in Sardegna. Si tratta delle Saline Conti Vecchi a Assemini e delle Batterie Talmone a Punta Don Diego, nel comune di Palau. L'apertura di questi luoghi è resa possibile grazie all'instancabile lavoro dei volontari.

I volontari appartengono alle delegazioni e ai gruppi FAI attivi in tutta la Sardegna. Il loro impegno è cruciale per la riuscita dell'evento. La loro dedizione permette di offrire al pubblico esperienze uniche alla scoperta del patrimonio locale.

Giovani e volontari protagonisti

Monica Scanu, presidente del FAI Sardegna, ha espresso grande soddisfazione per l'edizione in corso. Ha sottolineato come le Giornate d'Autunno stiano raggiungendo un'importanza paragonabile a quelle di Primavera. «Abbiamo in Sardegna un bel calendario con luoghi importanti e originali da visitare», ha dichiarato la presidente. Ha inoltre evidenziato «un legame d'amore con i nostri territori che si rafforza». Questo legame porterà i visitatori a scoprire questi splendidi luoghi.

I giovani volontari del FAI saranno i protagonisti di questa edizione. Insieme ai volontari della Rete Territoriale e agli Apprendisti Ciceroni, racconteranno l'Italia. Lo faranno in due giorni di festa dedicati alla conoscenza del patrimonio storico, artistico e naturale. Saranno aperti anche importanti edifici civili e esempi di architettura contemporanea.

L'iniziativa mira a valorizzare anche luoghi legati al lavoro e alla tutela ambientale. Questi spazi richiedono monitoraggio, cura e protezione, in linea con la missione del FAI. L'elenco completo dei luoghi visitabili e le relative modalità di accesso sono disponibili sul sito ufficiale www.giornatefai.it.

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