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Le regioni insulari dell'UE necessitano di politiche mirate e regole specifiche per superare le sfide geografiche e di competitività. La presidente Todde chiede un riconoscimento della loro unicità.

Politiche europee per le isole

Si è svolta a Cagliari un'importante assemblea. L'incontro ha riunito la conferenza delle Regioni periferiche e marittime. Era presente anche la Commissione Isole. L'obiettivo era discutere strategie future. Queste politiche mirano allo sviluppo delle regioni insulari. Anche quelle ultraperiferiche sono state al centro del dibattito. L'evento ha visto la partecipazione di figure istituzionali di rilievo. Tra queste, la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. Presenti anche il vicepresidente Giuseppe Meloni. C'era il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini. Hanno partecipato Marie Antoinette Maupertuis, presidente della Commissione Isole. Presente anche Filip Reinhag, presidente della CRPM.

Riconoscimento specifico per le isole

L'intervento della presidente Todde ha sottolineato un punto cruciale. Ha definito l'avvio di una strategia dedicata da parte dell'UE un passaggio senza precedenti. Questo momento è considerato decisivo per il futuro. La strategia deve guidare le politiche europee. Deve partire dalla programmazione 2028-2034. L'attuale debolezza del tema dell'insularità è stata evidenziata. Per funzionare, è necessaria una scelta chiara. Le isole devono essere riconosciute come categoria specifica. Devono avere esigenze proprie e distinte. Non devono essere confuse con altre realtà territoriali. Queste ultime dispongono già di strumenti dedicati. Le isole affrontano una condizione strutturale diversa. La distanza è un fattore determinante. La discontinuità territoriale crea difficoltà. I costi aggiuntivi sono la normalità. Questo vale per cittadini e imprese. La minore competitività è una conseguenza diretta. La convergenza è più difficile rispetto alle regioni continentali. Le isole non cercano privilegi. Chiedono di partecipare pienamente al progetto europeo. Necessitano regole che considerino la loro realtà.

Superare la 'tassa nascosta'

I cittadini e le imprese delle regioni insulari affrontano una 'tassa nascosta'. Questa condizione limita la loro integrazione nel mercato interno. Le norme sugli aiuti di Stato necessitano di un allineamento. Devono essere conformi agli obiettivi di policy dei Trattati. La coesione è un obiettivo fondamentale. Le politiche territoriali per le isole richiedono un approccio specifico. Questo approccio deve superare le difficoltà geografiche. Deve rafforzare la competitività e l'attrattività. Le norme attuali sugli aiuti di Stato sono troppo stringenti. Limitano le potenzialità di sviluppo. È necessario un quadro normativo più flessibile. Questo permetterà alle isole di prosperare. La loro piena partecipazione all'economia europea è essenziale. Le sfide uniche richiedono soluzioni su misura. L'UE deve riconoscere queste specificità. Solo così si potrà garantire uno sviluppo equo e sostenibile.

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