Il settore dei videogiochi in Italia ha raggiunto un valore di quasi 2,4 miliardi di euro, mostrando una crescita del 3%. In Sardegna si discute di come valorizzare il potenziale locale per creare un cluster innovativo nel settore.
Crescita del mercato italiano dei videogiochi
Il valore del mercato dei videogiochi in Italia supera i 2,4 miliardi di euro. Questo dato rappresenta un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Le aziende dedicate allo sviluppo di videogiochi sono aumentate significativamente. Si contano ora oltre 200 imprese attive nel settore.
Queste aziende hanno generato un fatturato compreso tra i 180 e i 200 milioni di euro. Si tratta di un aumento del 36% rispetto ai dati del 2022. Anche il numero di addetti nel settore è cresciuto. Si è passati da 2.400 a 2.800 unità lavorative.
L'industria dei videogiochi sta vivendo un'espansione notevole. Questo settore offre numerose opportunità di crescita economica e occupazionale. La sua capacità di generare valore è in costante aumento.
Sardegna: potenziale e strategie per un cluster innovativo
Nonostante le sue notevoli competenze creative, le università e la capacità di attrarre talenti, la Sardegna non ha ancora sfruttato appieno il suo potenziale in questo comparto. Da questa consapevolezza è nato un importante convegno. L'evento si è tenuto a Cagliari e si intitolava "L'industria del Videogame in Sardegna: strategie per costruire un cluster innovativo".
L'iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Sardegna Film Commission della Regione. Ha ricevuto il patrocinio di Sardegna Ricerche. Hanno collaborato anche Iidea, Igda Italia e Sardinia Game Scene. L'obiettivo è creare un ecosistema favorevole allo sviluppo del settore.
La presidente della Fondazione Sardegna Film Commission, Rossana Rubiu, ha sottolineato l'importanza di questo passo. «Quasi dieci anni fa siamo stati la prima film commission italiana a portare il videogioco dentro una discussione istituzionale sul cinema e le industrie creative», ha affermato. «Da allora abbiamo incontrato la comunità dei developer sardi. Oggi abbiamo fatto un passo ulteriore, presentando il primo censimento mai realizzato sull'isola per questo comparto», ha aggiunto.
Sostegno regionale e opportunità di sviluppo
L'assessora regionale alla Cultura, Ilaria Portas, ha evidenziato come l'industria del videogioco sia una frontiera strategica. «L'industria del videogioco rappresenta oggi una frontiera strategica per la crescita culturale ed economica della Sardegna», ha osservato. La Regione vede questo settore non solo come espressione creativa, ma come concreta opportunità di sviluppo.
Questo comparto è capace di generare occupazione qualificata. Inoltre, può attrarre talenti nell'isola. Il dialogo avviato durante il convegno dimostra l'esistenza di un ecosistema di competenze. Queste professionalità meritano di essere supportate e messe in rete. L'intento è creare sinergie efficaci.
L'assessore all'Industria, Emanuele Cani, ha confermato il potenziale del settore. «L'evento ci restituisce chiaramente la consapevolezza che quello del videogioco è un mondo che può costruire enormi opportunità in Sardegna», ha spiegato. Sono necessari interventi su due fronti principali. Da un lato, sostenere le imprese emergenti. Dall'altro, lavorare sulla promozione per affermare i prodotti a livello internazionale.
Le istituzioni regionali sono pronte a supportare questo settore in crescita. L'obiettivo è trasformare il potenziale della Sardegna in un successo concreto nel panorama videoludico globale. Si punta a creare un vero e proprio polo di eccellenza.