La farsa musicale 'Il cappello di paglia di Firenze' di Nino Rota debutta con successo al Teatro Lirico di Cagliari. Lo spettacolo, apprezzato per la sua leggerezza e raffinatezza, riprende un allestimento storico di Damiano Michieletto.
Debutto al Lirico di Cagliari
La farsa musicale di Nino Rota, intitolata Il cappello di paglia di Firenze, ha debuttato per la prima volta sul palco del Teatro Lirico di Cagliari. L'opera, basata sulla commedia di Eugène Labiche e Marc-Michel, è stata accolta con calorosi applausi dal pubblico. Il libretto è frutto della collaborazione tra Nino Rota e sua madre, Ernesta Rinaldi.
Lo spettacolo si è distinto per la sua brillantezza e scorrevolezza, elementi enfatizzati dalla scenografia centrale. Questa presentava un vortice di porte su una pedana girevole e inclinata, continuamente attraversata dai protagonisti. Tale meccanismo teatrale ha contribuito a creare un'atmosfera divertente e coinvolgente, tipica di un raffinato vaudeville.
La partitura di Nino Rota rivive a Cagliari
L'evento ha offerto l'opportunità di immergersi nella partitura di Nino Rota, compositore noto in tutto il mondo per le sue celebri colonne sonore cinematografiche. A Cagliari è stato proposto un allestimento storico, creato nel 2007 da un giovane Damiano Michieletto per il Carlo Felice di Genova. La regia è stata ripresa a Cagliari da Paola Ornati.
L'efficace idea scenografica, il sapiente gioco di luci e gli eleganti costumi, originariamente concepiti da Paolo Fantin, Luciano Novelli e Silvia Aymonino, sono stati riadattati a Cagliari da Francesca Amato, Andrea Ledda e Vera Pierantoni Giua. La messa in scena sposta l'ambientazione dalla Parigi del 1850 di un secolo avanti.
Una storia di equivoci e scandali
La trama ruota attorno a un cappello femminile che rischia di causare uno scandalo. L'oggetto viene infatti divorato da un cavallo mentre la proprietaria si trova in un boschetto con il suo amante. Da questo incidente scaturisce una serie di situazioni paradossali ed esilaranti. Il tutto culmina in un finale a sorpresa, caratterizzato da un lieto fine.
La partitura musicale di Rota è un sofisticato intreccio di parodie brillanti e citazioni. Queste ultime omaggiano compositori come Rossini, Mozart, Verdi, Donizetti, Puccini e Wagner, tra gli altri. La direzione dell'orchestra e del coro è stata affidata al maestro Valerio Galli, il cui ritorno sul podio del Lirico è stato accolto con favore.
Cast vocale e prossime repliche
Il coro, sotto la nuova guida di Massimo Fiocchi Malaspina, ha ricevuto ampi applausi. Il cast vocale si è dimostrato autorevole. Il tenore Marco Ciaponi, nel ruolo di Fadinard, ha brillato per i suoi slanci e una spiccata verve attoriale. Lunghi applausi sono stati tributati anche a Roberto Lorenzi (Nonancourt), Lavinia Bini (Elena), Marco Filippo Romano (Beaupertuis), Paolo Nevi (Lo zio Vézinet), Anna Maria Sarra (Anaide) e Ana Vict ria Pitts (La baronessa di Champigny).
Completano il cast artistico Antonino Giacobbe, Mauro Secci, Maria Rita Combattelli, Tommaso Nicolosi e Gianmaria Melis. Questo spettacolo rappresenta il sesto titolo della stagione d'opera in corso. Le repliche sono previste a partire da questa sera, con rappresentazioni fino al 27 settembre.