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A Fordongianus, un'anziana è stata vittima di una truffa orchestrata da finti finanzieri. Le forze dell'ordine hanno fermato un sospettato e denunciato altri due complici, tutti provenienti dalla Campania. Le indagini proseguono per recuperare la refurtiva.

Finto finanziere truffa anziana a Fordongianus

I carabinieri di Ghilarza hanno agito rapidamente. Hanno fermato un uomo e denunciato altre due persone. Sono accusati di estorsione aggravata in concorso. La tecnica usata è quella del finto appartenente alle forze dell'ordine. I tre provengono dalla Campania. L'indagine è partita da una denuncia. La vittima è un'anziana donna di Fordongianus.

La donna ha ricevuto una telefonata sospetta. Un uomo si è presentato come appartenente alla Guardia di Finanza. Ha accusato la vittima di essere coinvolta in un furto. Il furto sarebbe avvenuto in una gioielleria di Cagliari. L'uomo ha affermato che la carta d'identità della donna era stata trovata sul luogo del crimine. Ha fatto leva sulla sua vulnerabilità.

La vittima ha consegnato denaro e gioielli

Sotto pressione, la donna ha ceduto. Ha consegnato una somma considerevole di denaro. Si trattava di 3.700 euro in contanti. Ha consegnato anche numerosi monili in oro. Un complice si è presentato a casa sua. Si è qualificato anch'egli falsamente come finanziere. Ha ritirato la refurtiva.

Le indagini hanno permesso di identificare l'auto usata dai presunti truffatori. Gli accertamenti hanno portato all'individuazione dei tre soggetti. Stavano alloggiando in due strutture ricettive nel capoluogo. La vittima ha riconosciuto uno dei sospettati dalle fotografie. Questo ha permesso il fermo.

Un arrestato, ricerche in corso per i complici

L'uomo fermato è stato condotto in carcere. Si trova a Massama, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Le ricerche continuano per recuperare i beni sottratti. Si presume che siano stati affidati ad altri complici. La rete criminale potrebbe essere più ampia.

I Carabinieri hanno rinnovato un importante appello. Si rivolgono in particolare alle persone anziane e ai loro familiari. È fondamentale diffidare di chiunque si qualifichi come appartenente alle forze dell'ordine. Bisogna prestare attenzione anche a chi si dichiara rappresentante di altri enti pubblici. Non bisogna mai consegnare denaro, gioielli o altri beni. Soprattutto se richiesti per presunte emergenze giudiziarie o sanitarie che coinvolgerebbero parenti.

In caso di richieste sospette, è essenziale interrompere subito la conversazione. Bisogna contattare senza esitazione il numero unico di emergenza 112. La vigilanza e la comunicazione sono armi fondamentali contro queste truffe.

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