Film archeologico sardo vince a Firenze
Documentario su scavi sardi premiato
Il film "Carlo Tronchetti. La mia Sardegna archeologica", diretto da Nicola Castangia e scritto da Anthony Muroni, ha conquistato il primo premio all'ottava edizione del festival "Firenze Archeofilm". La pellicola, che esplora importanti siti archeologici dell'isola, è stata riconosciuta per il suo valore narrativo e scientifico.
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato durante la manifestazione dedicata all'archeologia, all'arte e all'ambiente, organizzata dalla rivista Archeologia Viva. Il festival ha visto la proiezione di ottanta film provenienti da tutto il mondo, selezionati per il loro contributo alla divulgazione della storia e della cultura antica.
Viaggio nell'archeologia sarda
Il documentario premiato porta lo spettatore in un viaggio suggestivo attraverso i siti di Nora, Mont'e Prama, Sant'Antioco e Tharros. L'archeologo Carlo Tronchetti, protagonista del film, narra in prima persona la sua esperienza negli scavi condotti in Sardegna a partire dal 1977, offrendo una testimonianza diretta delle scoperte effettuate.
La regia di Nicola Castangia e la sceneggiatura di Anthony Muroni hanno saputo valorizzare il racconto di Tronchetti, rendendo la pellicola un'opera di grande impatto emotivo e informativo. La consulenza scientifica di Giorgio Murru ha garantito l'accuratezza storica e archeologica del contenuto.
Altri riconoscimenti del festival
Oltre al film vincitore, il "Firenze Archeofilm" ha premiato altre opere significative. Il premio "Studenti Unfi" è stato assegnato a "Sapiens?" di Bruno Bozzetto, mentre il riconoscimento "Università di Firenze" è andato a "Nella mente degli uomini. Unesco 1945-2025", prodotto da Rai Cultura per la regia di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo.
Il premio "Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria" è stato invece conferito a "I segreti dipinti dell'Amazzonia" di Juan José Lozano, un'opera girata nel Parco Nazionale di Chiribiquete, in Colombia. Questi premi sottolineano la diversità e la ricchezza dei temi trattati nel panorama cinematografico dedicato all'archeologia.
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