A Cagliari, studenti delle quinte superiori partecipano al programma "Responsibility in Education" promosso dalla Fondazione Birra Moretti. L'iniziativa mira a promuovere un consumo consapevole di alcol tra i futuri professionisti del settore Ho.Re.Ca.
Educazione al consumo responsabile per futuri professionisti
Prosegue nel 2026 il progetto "Responsibility in Education". Questa iniziativa è promossa dalla Fondazione Birra Moretti. L'obiettivo è educare i giovani a un approccio consapevole verso il consumo di alcol. Il programma coinvolge gli studenti delle classi quinte superiori. Partecipano l'Istituto di Istruzione Superiore "Domenico Alberto Azuni" e l'IPSAR Gramsci di Cagliari. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Cagliari.
Il percorso formativo si rivolge a studenti maggiorenni. Essi si preparano per entrare nel mondo dell'ospitalità e della ristorazione. Si mira a fornire loro strumenti pratici. Questi serviranno per interpretare il loro ruolo professionale con responsabilità. Il progetto unisce competenze tecniche, consapevolezza culturale e responsabilità sociale. È un'opportunità formativa. Si inserisce nel contesto dei futuri lavoratori del settore Ho.Re.Ca. Questo settore è cruciale per l'economia locale e nazionale.
Promuovere consapevolezza nel settore Ho.Re.Ca.
In Italia, il consumo di alcol è tradizionalmente moderato. Spesso è legato ai pasti e alla convivialità. Diventa però sempre più importante guidare i giovani. Devono sviluppare un approccio consapevole e responsabile. Si promuovono comportamenti equilibrati. Questi devono consolidarsi anche nel loro futuro ruolo professionale. Iniziative come "Responsibility in Education" sono strumenti concreti. Servono a promuovere maggiore consapevolezza. Si rivolge alle nuove generazioni.
Paolo Merlin, direttore della Fondazione Birra Moretti, ha dichiarato: «Crediamo che l'educazione sia uno strumento strategico per generare valore nel lungo periodo». Ha aggiunto: "Responsibility in Education" si inserisce in un percorso strutturato e continuativo. L'obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei futuri professionisti del fuoricasa. Si vuole anche promuovere il loro ruolo nel diffondere una cultura del consumo moderato e responsabile».
Un arricchimento per il percorso formativo
Jessica Cappai, dirigente dell'Istituto Azuni, ha sottolineato: «Partecipare a un'iniziativa di questo tipo arricchisce in modo significativo il percorso formativo dei nostri studenti». Ha poi spiegato: «Progetti come questo si integrano perfettamente con le attività didattiche della scuola». Offrono ai ragazzi una visione più completa e consapevole del mestiere. Questo avviene con un approccio tecnico, culturale e responsabile.
Michela Peretti, dirigente dell'Istituto Gramsci, ha aggiunto: «Il valore del progetto sta nella sua capacità di coniugare educazione e prospettiva professionale in modo concreto e attuale». Ha concluso: «I ragazzi acquisiscono competenze che potranno applicare poi nel loro futuro lavorativo. Ma soprattutto maturano una giusta attenzione verso le proprie scelte di consumo quotidiano».