Un'iniziativa di umanizzazione trasforma le stanze del Microcitemico di Cagliari con opere pittoriche. L'arte porta colore e serenità ai pazienti e alle loro famiglie.
Arte trasforma spazi ospedalieri a Cagliari
Le pareti grigie di alcuni reparti ospedalieri di Cagliari hanno preso vita. Un progetto di riqualificazione pittorica ha portato colore e speranza. L'intervento ha interessato il sesto piano del Microcitemico. Nove stanze di degenza e un'area d'attesa sono state rinnovate. L'obiettivo è rendere l'ambiente più accogliente per i pazienti.
Questa trasformazione è frutto dell'impegno di Antonella Casula. La sua esperienza personale ha dato il via all'iniziativa. Lei è la fondatrice dell'associazione Ivi. L'associazione si occupa di portare l'arte negli ospedali. L'inaugurazione dei nuovi spazi è avvenuta in mattinata. L'intervento è stato curato dalla designer Sally Galotti.
Origini del progetto: un viaggio personale
Tutto ebbe inizio nel 2016. Il figlio di Antonella, Ivaldo, allora di otto anni, ricevette una diagnosi difficile. Gli fu diagnosticato un tumore al cervello. La famiglia definì la malattia il "mago cattivo". Il percorso di cure portò la famiglia a spostarsi tra gli ospedali di Cagliari e Roma.
Durante la permanenza al Bambino Gesù di Roma, Antonella notò l'impatto dell'ambiente. Le pareti colorate e le opere d'arte trasmettevano serenità. Questo la colpì profondamente. Da questa esperienza nacque l'idea di creare qualcosa di simile. L'associazione Ivi, acronimo di "immagini indissolubili e indimenticabili", prese forma.
Dalla scrittura alla pittura: il percorso di Ivi
La collaborazione con la designer Sally Galotti fu fondamentale. Lei aveva già esperienza in progetti simili in altri ospedali italiani. Il percorso non fu privo di ostacoli. Antonella ha raccontato che le proposte iniziarono prima della pandemia. La crisi sanitaria e la burocrazia hanno rallentato notevolmente l'iter.
I primi fondi per il progetto provennero dalla vendita di un libro scritto da Antonella. Il titolo è "Non solo coincidenze". Successivamente, le donazioni hanno permesso di proseguire. Sono stati raccolti circa 25mila euro. Nel 2023, questi fondi hanno permesso di realizzare le prime stampe sanificabili.
Le opere e l'impatto sui pazienti
Le stampe sono state applicate nella Radiologia pediatrica del Microcitemico. Le opere raffigurano paesaggi naturali. Si vedono prati, boschi e stagni che evocano la Giara. Un'altra sala è stata decorata con immagini marine sotto un cielo blu. Successivamente, l'intervento ha interessato la sala di radioterapia pediatrica del Businco.
Qui sono state realizzate decorazioni con barche, delfini e gabbiani. L'obiettivo è sempre lo stesso: portare un sorriso. Antonella ha sottolineato che i colori hanno aiutato lei e la sua famiglia. Ora spera che possano fare lo stesso per altre persone che affrontano momenti difficili.
La missione: regalare sorrisi
Oggi Ivaldo è quasi maggiorenne. Le sue condizioni di salute sono stabili. Effettua controlli regolari e tutto procede per il meglio. La famiglia, originaria di Guasila, ha voluto ricambiare l'affetto ricevuto. Hanno sentito il bisogno di restituire qualcosa alla comunità.
L'associazione Ivi continua la sua missione. L'intento è quello di portare un po' di serenità attraverso l'arte. L'umanizzazione degli spazi ospedalieri è vista come un elemento cruciale per il benessere dei pazienti. L'arte diventa uno strumento terapeutico efficace. Offre una pausa dalle difficoltà quotidiane.