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Il Brotzu di Cagliari introduce spettrometria di massa e intelligenza artificiale per diagnosi più precise del mieloma. Il centro si posiziona all'avanguardia in Italia ed Europa.

Nuova frontiera diagnostica per il mieloma

Il laboratorio di Ematologia del Brotzu di Cagliari è pronto a un passo avanti. Verrà utilizzata la spettrometria di massa per la cura del mieloma. Questo posiziona la struttura come primo centro in Italia. È anche tra i primi in Europa ad adottare questa tecnologia. L'ospedale oncologico Businco dell'Arnas Brotzu apre così nuove strade.

Spettrometria di massa: uno scanner molecolare

La spettrometria di massa è una tecnologia avanzata. Aiuta i medici a individuare il mieloma. Permette anche di controllarne l'evoluzione. Funziona come uno scanner molecolare. Riconosce tracce minime di sostanze prodotte dalla malattia. Queste tracce possono essere presenti in quantità molto basse. Nel mieloma, cellule del sangue producono proteine anomale. Queste proteine sono una firma del tumore. La tecnologia identifica questa firma con alta precisione. Aiuta i medici a capire la presenza della malattia. Valuta come sta evolvendo. Verifica l'efficacia delle cure. Rileva segnali di ricaduta.

Intelligenza artificiale per analisi dati

Questa metodica è più sensibile degli esami tradizionali. Offre anche maggiore accuratezza. L'intelligenza artificiale entra in gioco nell'analisi dei dati. Aiuta a interpretarli sempre meglio. L'obiettivo è ottenere diagnosi più accurate. Si punta a controlli più precisi. Le cure diventeranno sempre più personalizzate. Questo porterà benefici diretti ai pazienti. Migliorerà la gestione della loro salute.

Vantaggi per monitoraggio e terapie

«Nel mieloma multiplo, identificare livelli bassissimi di componente monoclonale è cruciale», spiega Daniele Derudas. È il coordinatore del gruppo mielomi. «Tecnologie come la spettrometria di massa migliorano il monitoraggio. Valutano meglio la risposta ai trattamenti», aggiunge. Questo permette una gestione terapeutica più efficace. Si possono ridurre gli effetti collaterali. Lo studio sul sangue periferico è un vantaggio. Consente di seguire l'andamento della malattia. Riduce la necessità di interventi invasivi. La biopsia, ad esempio, non sarà più sempre necessaria.