A Cagliari è stata effettuata la prima infusione del farmaco Donanemab in Sardegna per contrastare l'Alzheimer. La terapia innovativa mira a rallentare il declino cognitivo nelle fasi iniziali della malattia.
Nuova speranza contro l'Alzheimer a Cagliari
Un traguardo significativo è stato raggiunto presso il Policlinico Duilio Casula. Qui, nel Day Hospital di Neurologia, è avvenuta la prima somministrazione in Sardegna del Donanemab. Questo farmaco rappresenta un anticorpo monoclonale all'avanguardia. La sua azione è volta a rallentare il peggioramento delle capacità cognitive. L'intervento è stato eseguito dal team del Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD). Questa équipe è guidata dal dottor Gianluca Floris e dalla dottoressa Laura Fadda. Il trattamento è stato reso possibile grazie a un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale. Questo percorso coinvolge diversi reparti specialistici. Tra questi figurano Neurologia, Radiologia, Laboratorio Analisi e Farmacia ospedaliera.
Donanemab: un farmaco che agisce sui meccanismi della malattia
La professoressa Monica Puligheddu ha sottolineato l'importanza di questi sviluppi. Negli ultimi anni, ha affermato, sono stati approvati due nuovi farmaci per l'Alzheimer. Si tratta del Donanemab e del Lecanemab. Questi medicinali hanno ottenuto l'approvazione in diverse nazioni. L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) li ha valutati nel 2025. Entrambi sono anticorpi monoclonali. Agiscono su un frammento proteico chiamato amiloide. L'amiloide si accumula nel cervello nelle fasi precoci della malattia. Questi farmaci sono le prime terapie approvate. Esse intervengono sui meccanismi patogenetici. Rallentano il declino cognitivo. Tuttavia, non bloccano definitivamente la progressione della patologia.
Diagnosi di precisione e approccio multidisciplinare
Il dottor Gianluca Floris, referente del CDCD presso il Policlinico Duilio Casula, ha evidenziato alcuni aspetti cruciali. Sia il Donanemab che il Lecanemab sono indicati solo per le fasi iniziali della malattia. La loro somministrazione richiede una diagnostica di precisione. Questa si basa su tecniche avanzate di laboratorio e imaging. È necessario selezionare attentamente i pazienti. Il trattamento avviene esclusivamente in ambito ospedaliero. Sono previsti controlli periodici. L'approccio multidisciplinare è quindi fondamentale. Il percorso attivato dall'Aou di Cagliari assicura ai pazienti un iter altamente specialistico. Le cure sono erogate in condizioni di massima sicurezza. Ciò conferma la complessità dell'Alzheimer. Richiede un elevato livello di assistenza.
Uso compassionevole e futuro del trattamento
Il dottor Floris ha spiegato che il Donanemab è stato somministrato in uso compassionevole. Questo è avvenuto dopo l'iter necessario. Il farmaco è stato autorizzato dall'agenzia regolatoria italiana. Tuttavia, è ancora in attesa di revisione per la rimborsabilità. L'uso compassionevole permette l'accesso gratuito alla terapia. La fornitura è diretta e gratuita dal produttore. Questo avviene prima che l'Agenzia Italiana del Farmaco ne autorizzi la commercializzazione. Il CDCD dell'Aou di Cagliari si occupa di tutte le forme di deterioramento cognitivo acquisito dell'adulto. Oltre all'Alzheimer, tratta demenza frontotemporale, demenza a corpi di Lewy e vascolare. Il centro è costantemente aggiornato sulle novità in ricerca, diagnostica e terapie.