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Un nuovo accordo territoriale a Cagliari mira a stabilizzare il mercato degli affitti. Introduce canoni concordati e agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, con un focus sulle fasce più deboli della popolazione.

Nuove regole per gli affitti agevolati

È stato siglato un accordo territoriale per le locazioni abitative agevolate valido per il 2026. L'intesa, firmata da Comune e rappresentanti di proprietari e inquilini, mira a offrire maggiori tutele. Introduce anche canoni calmierati e incentivi fiscali.

Le principali organizzazioni dei proprietari e degli inquilini hanno sottoscritto l'accordo. Esso sostituisce quello precedente, in vigore dal 2018. Vengono definite regole aggiornate per diverse tipologie di contratti. Si parla dei contratti a canone agevolato '3+2', di quelli transitori e di quelli per studenti universitari.

Divisione del territorio e criteri per i canoni

Il territorio di Cagliari è stato suddiviso in zone omogenee e 'microzone'. A ciascuna di queste aree corrispondono specifiche fasce di oscillazione dei canoni di locazione. La determinazione dei valori si basa su criteri oggettivi. Questi includono l'ubicazione dell'immobile, le sue condizioni generali e le dotazioni presenti.

Vengono considerate anche l'efficienza energetica dell'edificio. Inoltre, si valutano i servizi disponibili nel quartiere di riferimento. Questi elementi concorrono a definire un canone equo. L'obiettivo è creare un mercato più trasparente e accessibile.

Incentivi fiscali per canoni concordati

Sono previste agevolazioni fiscali per i proprietari che scelgono il canone concordato. Questi benefici includono la cedolare secca con un'aliquota ridotta. Anche l'IMU beneficia di una tassazione agevolata. Tutto questo avviene a fronte di affitti più bassi rispetto ai prezzi di mercato correnti.

I firmatari ritengono che questo meccanismo possa stimolare l'emersione del sommerso. Potrebbe inoltre favorire la rimessa in circolazione di immobili attualmente sfitti. L'intesa punta a un beneficio reciproco tra locatori e locatari.

Focus su diritto all'abitare e fasce deboli

Un punto qualificante dell'accordo è l'attenzione al diritto all'abitare. Particolare riguardo è rivolto alle fasce più deboli della popolazione. Il protocollo mira a contrastare le discriminazioni nell'accesso alla casa. Prevede anche il rafforzamento degli strumenti di conciliazione stragiudiziale.

Verrà potenziato il monitoraggio del mercato immobiliare. A tal fine, verrà istituito un Osservatorio territoriale sulle locazioni. Questo strumento servirà a raccogliere dati e analizzare le tendenze del mercato.

Dichiarazioni degli amministratori

Il sindaco Massimo Zedda ha sottolineato il valore sociale dell'intesa. Anche l'assessora alla Salute e benessere Anna Puddu e l'assessore alla Pianificazione strategica, Urbanistica e ambientale Matteo Leccis Cocco Ortu hanno espresso soddisfazione. Hanno affermato che l'accordo rappresenta un passaggio importante. Serve a garantire il diritto alla casa e a costruire un mercato degli affitti più equo e trasparente.

L'intesa può offrire risposte concrete a studenti, giovani coppie e famiglie. Molti faticano a sostenere i costi dell'abitare. L'accordo non penalizza i proprietari che scelgono la via della legalità e della collaborazione. L'obiettivo è un equilibrio sostenibile per tutti gli attori coinvolti nel mercato immobiliare.