Il giovane attaccante del Cagliari, Paul Mendy, ha stupito tutti segnando il gol più veloce nella storia del club e una doppietta decisiva. Il suo percorso dal Senegal alla Serie A è un esempio di talento e determinazione.
Paul Mendy entra nella storia del Cagliari
Il Cagliari ha trovato una sorpresa inaspettata nel suo attacco. Paul Mendy, un giovane talento classe 2007 proveniente dal Senegal, ha segnato una doppietta nella partita contro l'Atalanta. Questa prestazione è stata particolarmente significativa perché Mendy era inizialmente destinato alla squadra Primavera.
Il suo esordio da titolare è stato memorabile. Ha segnato il gol più veloce nella storia del club rossoblù, appena 17 secondi dopo il fischio d'inizio. Non si è fermato qui; otto minuti dopo ha siglato la sua seconda rete, dimostrando un grande fiuto del gol.
Le dichiarazioni e il supporto dei compagni
Mendy ha espresso la sua immensa gioia dopo la partita, ricevendo il premio di MVP. Ha dichiarato: «Sono troppo contento, provo tanta emozione». Ha sottolineato l'importanza della vittoria per la salvezza della squadra. Ha aggiunto: «Quando il mister mi ha detto che sarei entrato da titolare ero contentissimo, dentro di me avevo tanta voglia di dimostrare il mio valore».
Il giovane attaccante ha anche spiegato la sua uscita dal campo: «Ho sentito tirare un po' dietro, spero però di ritornare presto in campo». I suoi compagni di squadra hanno mostrato grande affetto, con un abbraccio collettivo e i complimenti nello spogliatoio. Il compagno Gaetano ha commentato: «È stato bravo, si è fatto trovare pronto alla prima partita da titolare, non è mai facile».
Gaetano ha ulteriormente elogiato Mendy, descrivendolo come un ragazzo timido ma dotato di grandi qualità in campo. Ha aggiunto: «Ha talento, può diventare un attaccante molto forte: deve continuare così, accumulare esperienza. Il futuro è dalla sua, complimenti. Ha tutte le qualità per giocare in Serie A».
La visione dell'allenatore e il percorso di crescita
L'allenatore Pisacane ha elogiato l'impegno di Mendy: «Se non avesse messo sempre sudore e voglia non sarebbe andato in campo». Ha ammesso di aspettarsi una grande prova, ma non due gol. Ha invitato alla calma: «Deve rimanere con i piedi per terra».
Pisacane ha riflettuto sulla critica ricevuta in precedenza e sull'esaltazione attuale: «I giovani non vanno né bastonati al primo errore né incensati subito». Ha evidenziato il lavoro della società e di chi ha scoperto e cresciuto il giocatore, definendolo un ragazzo che sta «ribaltando il proprio destino attraverso il calcio».
L'allenatore ha ringraziato Roberto Muzzi, che ha creduto in Mendy fin dall'inizio, Marco Mancosu per il lavoro nella scorsa stagione, il direttore sportivo del Settore Giovanile Pierluigi Carta, Bernardo Mereu e Oscar Erriu, e tutto il club per il supporto al vivaio e alla prima squadra.
Il percorso di Mendy dal Senegal al Cagliari
Paul Mendy ha recentemente prolungato il suo contratto con il Cagliari fino al 30 giugno 2031. È arrivato in Sardegna nel gennaio 2025 dall'ASC Bambey, squadra della Lega 2 del Senegal. Il costo del suo cartellino è stato di circa 10mila euro, con una percentuale del 5% su una futura rivendita.
Descritto come un attaccante mancino, dotato di grande fisicità e atletismo, Mendy si è distinto per la sua capacità di lavorare per la squadra e attaccare la profondità. Ha dimostrato un ottimo senso del gol. Con la squadra Primavera, ha mantenuto una media di mezzo gol a partita, segnando quattordici reti in ventotto gare, a cui si aggiungono due assist.
Il suo percorso in prima squadra è iniziato con un esordio contro il Napoli, seguito da brevi apparizioni contro Sassuolo, Cremonese e Inter. L'exploit è avvenuto contro l'Atalanta, con la sua prima doppietta in Serie A, portando il suo totale a due gol in cinque partite disputate finora.