L'Università di Cagliari si unisce alla richiesta di giustizia per Giulio Regeni con la proiezione di un docufilm. L'iniziativa sottolinea l'importanza della libertà di ricerca e della verità.
Applausi e speranza per Giulio Regeni
Un lungo applauso ha accompagnato i titoli di coda. Le immagini di Giulio Regeni sorridente hanno lasciato spazio a un messaggio di speranza. L'obiettivo è conoscere la verità sulla sua morte. L'Università di Cagliari ha aderito all'iniziativa "Le Università per Giulio Regeni".
Questa campagna è promossa dalla senatrice Elena Cattaneo. L'evento si svolge a dieci anni dalla scomparsa del giovane ricercatore. Ben 76 università italiane partecipano a questa iniziativa. Sono previsti incontri e proiezioni dedicate alla libertà di ricerca.
Proiezione del docufilm e testimonianze
Ieri pomeriggio, l'aula magna della facoltà di Ingegneria e Architettura era gremita. Quasi tutti i posti erano occupati per la visione del docufilm "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo". Il film ricostruisce la vicenda del ricercatore in modo dettagliato. Presenta documenti e testimonianze inedite.
La proiezione è stata anticipata da un videomessaggio. I genitori di Giulio e il regista Simone Manetti hanno inviato i loro saluti. Al termine, sono intervenuti l'avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, e il coautore del documentario, Emanuele Cava.
L'avvocata Ballerini ha discusso del processo in corso. Ha evidenziato la paura dei testimoni. Ha parlato del silenzio di chi avrebbe potuto parlare. «In un regime non si può mai essere sicuri di nulla», ha affermato. «Ognuno di noi può fare la differenza», ha aggiunto.
L'appello del rettore Mola
Il rettore dell'Ateneo di Cagliari, Francesco Mola, ha sottolineato l'importanza di non smettere di cercare la verità. «Il mondo universitario ha sentito con forza l'esigenza», ha dichiarato. Questo avviene a dieci anni dalla scomparsa di Giulio Regeni. È una fase delicata anche per il percorso processuale.
«Mostrare la convinzione nella ricerca della verità per Giulio Regeni è fondamentale», ha proseguito Mola. La morte del ricercatore è stata un duro colpo per il mondo accademico. Ha rappresentato un attacco non solo alla persona. Ha colpito anche la libertà della ricerca.
«Vedere gli atenei italiani uniti a fare la stessa operazione significa dire con forza che la verità su Giulio Regeni continueremo a chiederla sempre», ha concluso il rettore. L'iniziativa rafforza il legame tra le istituzioni accademiche. Dimostra un impegno collettivo per la giustizia.