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La Galleria Comunale d'Arte di Cagliari rinnova il suo spazio espositivo con il ritorno della Collezione Civica degli Artisti Sardi. La mostra "Volti e storie della Sardegna" celebra il patrimonio artistico locale con un focus sul Novecento.

Ritorno alla fruizione pubblica delle opere d'arte

La Galleria Comunale d'Arte di Cagliari riapre le sue sale. La Collezione Civica degli Artisti Sardi torna finalmente visibile. Questo evento segna la conclusione di un'assenza durata oltre un decennio. L'obiettivo è valorizzare un patrimonio artistico fondamentale. Si tratta di una delle eredità più significative dei Musei Civici della città.

Il nuovo progetto espositivo si chiama "Ritorni. I maestri del Novecento in dialogo". Questo ciclo di mostre mira a recuperare le opere conservate nei depositi. Le opere saranno restituite al pubblico. Verranno presentate attraverso approfondimenti tematici specifici. Nuove chiavi di lettura aiuteranno la comprensione. L'iniziativa promuove la riscoperta del patrimonio artistico sardo.

"Volti e storie della Sardegna" in mostra

Il primo appuntamento è fissato per il 27 marzo. La mostra inaugurale si intitola "Volti e storie della Sardegna (1913-1964)". Saranno esposte 16 opere selezionate. Queste opere sono tra le più apprezzate della collezione civica. Raccontano la Sardegna attraverso i suoi abitanti. Vengono ritratti contadini, pescatori e donne del Campidano. Sono presenti anche figure di prioresse, scioperanti e giovani spose. Non mancano spaccalegna e musicisti.

Queste figure emergono dai depositi. Tornano a popolare le sale della Galleria. Dialogano con le opere della Collezione Ingrao. Quest'ultima costituisce il cuore dell'allestimento permanente del museo. Le opere rappresentano persone reali. Sono lontane da stereotipi folkloristici. Ogni individuo ha una storia, uno sguardo e una dignità da comunicare.

Percorso espositivo tematico e didattico

L'esposizione è organizzata in tre nuclei tematici distinti. Il primo nucleo è dedicato ai "volti". Il secondo si concentra sul "lavoro". Il terzo esplora i "momenti di relazione e di festa". Questo percorso guidato accompagna il visitatore. Offre una visione delle diverse dimensioni della vita quotidiana. L'ambientazione è la Sardegna della prima metà del Novecento.

Nei ritratti si incontrano uomini e donne. Queste figure riappaiono nelle altre sezioni. Alcuni sono ritratti in posa, con abiti eleganti. Altri mostrano i segni della fatica lavorativa. Altri ancora sono protagonisti di momenti collettivi. Questi includono riti, celebrazioni e rivendicazioni sociali. Gli artisti hanno scelto di raccontare queste persone. Hanno restituito, attraverso l'arte, gesti, identità e trasformazioni. La mostra documenta una società in profondo cambiamento.

Artisti di spicco e coinvolgimento dei più giovani

La mostra riunisce opere di importanti artisti sardi del Novecento. Tra questi figurano nomi come Giuseppe Biasi, Mario Delitala, Filippo Figari, Aligi Sassu e Maria Lai. Accanto a loro, sono presenti lavori di Ballero, Dessy, Floris, Fois, Grassi, Melis, Mura, Palazzi, Sini, Tanda e Thermes. L'insieme offre un affresco corale. Questo affresco restituisce la complessità e la ricchezza della cultura visiva dell'isola.

La Galleria propone anche un itinerario didattico. È pensato specificamente per i bambini. Questo percorso si basa su giochi, osservazioni e curiosità. È un modo semplice e coinvolgente. Permette ai visitatori più piccoli e alle famiglie di esplorare la mostra. Possono scoprire le opere e gli spazi del museo. Possono costruire un proprio racconto personale. Questo racconto si basa sulle storie custodite nella collezione.

La riapertura della Collezione Civica degli Artisti Sardi rappresenta un momento importante per la vita culturale di Cagliari. Il ritorno di queste opere nelle sale espositive permette di riscoprire un capitolo fondamentale dell'arte sarda. La mostra offre una prospettiva inedita sulla società e sulla vita quotidiana dell'isola nel XX secolo. La presenza di artisti di fama nazionale e internazionale accanto a figure meno note ma ugualmente significative, garantisce una visione completa e sfaccettata. L'attenzione ai giovani con percorsi didattici dedicati, dimostra la volontà di rendere l'arte accessibile a tutti. Questo evento rafforza il ruolo della Galleria Comunale d'Arte come centro nevralgico della produzione artistica locale e regionale. La scelta di focalizzarsi sul periodo 1913-1964 permette di analizzare un'epoca di grandi trasformazioni sociali, economiche e culturali in Sardegna. Le opere selezionate non sono semplici rappresentazioni, ma vere e proprie testimonianze visive. Esse catturano l'essenza di un popolo e del suo territorio. La curatela mira a stabilire un dialogo tra le opere e il pubblico contemporaneo. Questo dialogo è facilitato da un allestimento moderno e da chiavi di lettura accessibili. La valorizzazione dei depositi museali è una pratica virtuosa. Permette di dare nuova vita a opere che altrimenti rimarrebbero nascoste. La Galleria Comunale d'Arte di Cagliari si conferma così un'istituzione dinamica. Essa contribuisce attivamente alla conservazione e alla diffusione del patrimonio artistico. L'iniziativa "Ritorni" promette ulteriori sviluppi. Altri maestri del Novecento sardo potrebbero essere presentati in futuro. Questo garantisce un programma espositivo continuativo e di alto livello. La mostra "Volti e storie della Sardegna" è un invito a esplorare l'identità isolana attraverso lo sguardo degli artisti. È un'occasione imperdibile per residenti e turisti interessati alla ricchezza culturale della Sardegna.

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