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Un progetto innovativo trasforma le memorie private del Villaggio Pescatori di Giorgino in un archivio digitale accessibile. Fotografie e documenti diventano patrimonio collettivo per preservare la storia locale.

Preservare la memoria del villaggio pescatori

Il Villaggio Pescatori di Giorgino, a Cagliari, custodisce una storia quasi novantennale. Questa comunità, composta da trentatré famiglie e circa ottanta abitanti, rischiava di vedere le proprie memorie svanire nel tempo. Per contrastare questo rischio, è nato un progetto ambizioso chiamato Memorabilia.

Questa iniziativa, ideata e realizzata da Riverrun ETS, si propone di salvare dall'oblio un patrimonio fatto di elementi fragili e sparsi. Si tratta di fotografie, lettere e testimonianze private che rischiano di andare perdute per sempre. L'obiettivo è trasformare questi ricordi familiari in archivi digitali consultabili da tutti.

Memorabilia: un archivio digitale per la comunità

L'archivio digitale del Villaggio Pescatori di Giorgino rappresenta il primo concreto esempio dell'applicazione della piattaforma Memorabilia. Il percorso di creazione è stato un processo collaborativo. Gli abitanti hanno contribuito attivamente fornendo i propri materiali personali e condividendo i loro racconti.

Questo ha permesso di trasformare contenuti privati, gelosamente custoditi nelle case, in una narrazione collettiva. Memorabilia si configura come un ambiente digitale aperto. Le comunità possono così organizzare, conservare e arricchire il proprio archivio storico. Questo processo va oltre la semplice conservazione.

Attiva nuove relazioni e connessioni tra le diverse generazioni. Promuove inoltre una maggiore consapevolezza del proprio territorio. La piattaforma offre uno spazio virtuale dove le storie individuali si intrecciano per formare un mosaico della memoria collettiva.

La visione dietro il progetto Memorabilia

Lorenzo Mori, ideatore del progetto, spiega la genesi di Memorabilia. «Nasce da una domanda molto concreta: cosa accade ai ricordi privati quando vengono rimessi in circolo e condivisi?». La risposta che emerge è che la memoria non è un elemento statico. Non è nemmeno qualcosa di neutro, ma una materia viva.

«È una materia viva, che si costruisce come un puzzle a partire dalle storie conservate dagli abitanti», aggiunge Mori. Questi frammenti sono intrisi di emozioni, traumi, desideri e paure. Quando vengono messi insieme, restituiscono un'immagine spesso inattesa. Questo vale anche per coloro che hanno vissuto direttamente gli eventi.

Per questo motivo, i racconti non si limitano a descrivere il passato. Parlano anche di ciò che si sarebbe voluto e si vorrebbe ancora che accadesse. La piattaforma mira a dare voce a queste aspirazioni, integrando passato e futuro nella narrazione.

Un progetto in espansione

Il percorso avviato a Giorgino è solo il primo passo. Rappresenta il tassello iniziale di una rete molto più ampia. Attualmente, un nuovo archivio è in fase di avvio a Quattro Castella, in provincia di Reggio Emilia. Questo si aggiunge ai due archivi già esistenti a Roma, nei quartieri Tufello e Montesacro.

Inoltre, è stato realizzato un secondo archivio in Sardegna, precisamente nella zona della Marmilla, a Gonnoscodina. Questo dimostra la versatilità e l'applicabilità del progetto su scala nazionale. Memorabilia intende creare una rete di archivi digitali comunitari. Ogni archivio riflette la specificità e l'unicità della comunità che rappresenta.

Domande frequenti

Cos'è il progetto Memorabilia?

Memorabilia è una piattaforma web creata da Riverrun ETS. Trasforma ricordi familiari come fotografie, lettere e documenti in archivi digitali di comunità. L'obiettivo è preservare la memoria storica locale e renderla accessibile.

Dove si trova il Villaggio Pescatori di Giorgino?

Il Villaggio Pescatori di Giorgino si trova a Cagliari, in Sardegna. È una piccola comunità con una storia di quasi novant'anni, composta da trentatré famiglie.

Quali altri archivi sono stati creati con Memorabilia?

Oltre all'archivio di Giorgino, sono stati creati archivi a Roma (Tufello e Montesacro), a Gonnoscodina (Sardegna) e a Quattro Castella (Reggio Emilia). Il progetto mira a espandersi ulteriormente.