Il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, invita alla calma riguardo alle aspettative sulla squadra, sottolineando le differenze con lo storico scudetto del 1970. Si apprezza la compattezza attuale ma manca una figura iconica come Gigi Riva.
Giulini smorza i paragoni con lo scudetto storico
I tifosi del Cagliari stanno vivendo un momento di grande euforia. La squadra occupa posizioni di vertice in classifica, a un soffio dal trio di testa. Questo entusiasmo porta inevitabilmente a paragoni con il passato, in particolare con la memorabile stagione dello scudetto del 1969/70. Il presidente Tommaso Giulini, intervenendo a Rai Radio Anch'io Sport, ha però invitato a mantenere i piedi per terra.
«Non scomoderei gli eroi dello scudetto», ha dichiarato Giulini. Pur riconoscendo un ottimo avvio di campionato e una notevole compattezza di squadra, ha evidenziato una differenza fondamentale: «Ovviamente ci manca un 'Gigi Riva'». La figura dell'indimenticato campione è ancora un punto di riferimento insuperabile per la storia del club.
Nonostante la cautela, il presidente ha espresso soddisfazione per il percorso fin qui compiuto. La pausa di tre settimane del campionato sarà un'occasione preziosa per lavorare e consolidare la posizione di classifica. L'obiettivo è continuare a sorprendere, ma senza la pressione di dover replicare un'impresa leggendaria.
L'allenatore Pisacane e la compattezza del gruppo
Alla guida tecnica della squadra c'è Fabio Pisacane, un allenatore cresciuto all'interno del club. Giulini ha espresso grande stima per lui, non solo come professionista ma soprattutto come uomo. «Apprezzo le qualità dell'uomo, una persona perbene», ha sottolineato il presidente, evidenziando come questa sia una dote fondamentale nel mondo del calcio.
Pisacane è descritto come una figura arguta, astuta e sempre desiderosa di apprendere. Il suo percorso è stato fatto «mattoncino dopo mattoncino», partendo dalla vittoria della Coppa Italia Primavera fino alla guida della prima squadra. Giulini si aspettava un'ascesa, ma ora la squadra è entrata in una nuova fase.
«Dovremo essere bravi a gestire la situazione», ha ammesso il presidente. La squadra è descritta come un gruppo compatto e umile. L'auspicio è quello di poter far sognare a lungo i tifosi, mantenendo una posizione in classifica che sia, come dichiarato più volte, «migliore di quella dell'anno scorso».
I giovani talenti e le scelte per la Nazionale
Il presidente Giulini ha anche parlato di alcuni giovani talenti seguiti dal club. Riguardo a Maldini, capocannoniere, ha rivelato un tentativo passato di portarlo in Sardegna, sebbene non direttamente al Cagliari. «Avevamo una forte collaborazione con l'Olbia, provammo a portarlo in prestito in Lega Pro», ha spiegato.
Un altro giovane menzionato è Alessandro Romano, classe 2006. Descritto come un «tuttocampista» dinamico e con le idee chiare, Giulini è convinto che abbia un grande futuro davanti. È lieto che il commissario tecnico gli abbia concesso la possibilità di vestire la maglia azzurra.
L'unica nota di amarezza riguarda la mancata convocazione di Caprile. Giulini lo considera, insieme a Carnesecchi, uno dei portieri più forti in Italia dopo Donnarumma. Tuttavia, comprende le logiche della Nazionale quando ci sono titolari inamovibili. «Elia deve continuare a lavorare», ha concluso, lasciando aperta la porta a future convocazioni.