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Il progetto satirico 'Feudalesimo e Libertà', nato online a Cagliari, apre il suo primo punto vendita fisico. L'iniziativa unisce Medioevo e marketing con uno stile ispirato a 'L'Armata Brancaleone'.

Un'idea nata sui social a Cagliari

Un'idea nata a Cagliari ha compiuto un lungo viaggio. Ha attraversato il Medioevo, ha fatto satira sull'Italia e sul mondo. Ora ritorna nella città sarda.

Lo stesso luogo che ha visto la nascita del progetto, vicino a piazza d'Armi, ospita ora la prima sede fisica di 'Feudalesimo e Libertà'. Si trova nella parte alta di via Is Mirrionis.

Dall'università al successo internazionale

I fondatori erano studenti universitari nel 2012. Alcuni studiavano materie umanistiche, altri ingegneria. Nonostante percorsi accademici diversi, la storia e la letteratura sono diventate la loro strada.

Hanno iniziato con una pagina Facebook. Usavano il latino maccheronico per prendere in giro la politica italiana. Il successo è cresciuto rapidamente.

Hanno partecipato a fiere di fumetti e cosplay. Hanno creato un marchio di merchandising. I loro prodotti sono arrivati negli Stati Uniti e in Africa.

Il ritorno a casa con un'attività avviata

Ora tornano a Cagliari con un'attività ben avviata. La satira ha creato un'azienda. Offre sei posti di lavoro.

«Tutto è iniziato nelle vacanze natalizie del 2012», spiega Matteo Quarantiello, uno dei fondatori. Insieme a lui ci sono Alessandro Concas, Simone Pisano e Simone Seu.

«La campagna elettorale era in corso. Il termine 'libertà' appariva sui manifesti di molti partiti. Ci siamo inventati 'Feudalesimo e Libertà'», aggiunge.

Era un periodo di nascite simili. «Nacque 'Marxisti per Tabacci', e lo stesso 'Lercio'», ricorda.

Dalla pagina social all'associazione culturale

Per due anni, il progetto è rimasto un fenomeno social. Si è poi trasformato in un'associazione di promozione sociale. Questa nuova veste ha permesso loro di partecipare a eventi.

Hanno attirato l'attenzione degli appassionati di rievocazione storica. La loro interpretazione è accurata, ma sempre satirica.

La rievocazione storica e i confini internazionali

«La rievocazione storica è meno sentita in Sardegna rispetto ad altre regioni come Toscana, Umbria, Lazio e Veneto», osserva Quarantiello.

Questo li ha portati a viaggiare molto in Italia. Nel frattempo, il loro progetto ha superato i confini nazionali. Nel 2018 hanno lanciato un crowdfunding su Kickstarter.

Era per un gioco da tavolo sulla peste nera. Le copie sono state vendute negli Stati Uniti, in Africa e in Asia.

Dalla peste al Covid, l'esplosione dell'e-commerce

«Durante la pandemia, il progetto è esploso con l'e-commerce», racconta Quarantiello. «Era tutto chiuso, ma abbiamo continuato, con uno stile un po' sarcastico».

Ora il ritorno alle origini. «Ci tenevamo a rinsaldare il contatto con il territorio», afferma.

Lo spirito è lo stesso. Anche la lingua. «Uno dei nostri riferimenti è il regista Monicelli, con 'L'Armata Brancaleone'», dice.

«Quel medioevo scanzonato, un po' sfigato. Ma abbiamo fatto anche un'operazione letteraria», spiega.

«Abbiamo riscritto la Divina Commedia. Si chiama 'La Divina Commedia quasi mille anni dopo'. Abbiamo preso il testo di Dante e l'abbiamo riscritto in prosa. L'Inferno è stato aggiornato con personaggi contemporanei».