Il giovane attaccante Paul Mendy ha stupito tutti con un esordio da record nel Cagliari, segnando il gol più veloce nella storia del club. La sua prestazione eccezionale ha contribuito alla quasi certezza della salvezza della squadra.
Un esordio indimenticabile per il giovane attaccante
La salvezza del Cagliari sembra ormai a portata di mano, grazie alla recente vittoria per 3-2 contro l'Atalanta. A contribuire in modo inaspettato è stato Paul Mendy, un talento classe 2007 proveniente dal Senegal. Nessuno avrebbe immaginato, all'inizio della stagione, che questo giovane attaccante, inizialmente in forza alla Primavera, potesse segnare una doppietta nella partita più cruciale dell'anno.
Al suo debutto da titolare, Mendy ha compiuto un'impresa storica, realizzando il gol più rapido di sempre per il Cagliari. La rete è arrivata a soli 16 secondi dal fischio d'inizio. Non si è trattato di un colpo di fortuna isolato, poiché otto minuti più tardi ha raddoppiato con un'abile azione d'attacco su un respinta del portiere avversario.
Le emozioni del giovane campione e il sostegno dei compagni
Dopo la partita, con il premio di MVP in mano, Mendy ha espresso la sua immensa gioia: «Sono troppo contento, provo tanta emozione». Ha sottolineato l'importanza della vittoria per la salvezza e ha elogiato il lavoro svolto in allenamento. «Quando il mister mi ha detto che sarei entrato da titolare ero contentissimo», ha rivelato, desideroso di dimostrare il suo valore.
Il giovane attaccante ha anche spiegato il motivo della sua uscita dal campo: «Ho sentito tirare un po' dietro», ha detto, sperando di tornare presto a disposizione. L'abbraccio dei compagni a fine partita è stato emblematico del forte legame creatosi nel gruppo.
Il compagno di squadra Gaetano ha elogiato la prontezza di Mendy: «È stato bravo, si è fatto trovare pronto alla prima partita da titolare, non è mai facile». Ha descritto il rito dello spogliatoio con birra e acqua e ha evidenziato le qualità del giovane: «Paul è un ragazzo timido, riservato, ma in campo ha dimostrato anche oggi di avere grandi qualità».
Gaetano ha aggiunto: «Il primo giorno che si è allenato con noi dall'U20, gli ho detto subito che vedevo in lui un grande potenziale, ha talento, può diventare un attaccante molto forte». Ha concluso con un incoraggiamento: «Deve continuare così, accumulare esperienza. Il futuro è dalla sua, complimenti. Ha tutte le qualità per giocare in Serie A».
La visione dell'allenatore e il percorso di crescita
L'allenatore Pisacane ha sottolineato l'impegno costante di Mendy: «Se non avesse messo sempre sudore e voglia non sarebbe andato in campo». Pur aspettandosi una grande prestazione, non prevedeva una doppietta. Ha invitato alla prudenza: «Deve rimanere con i piedi per terra. A Milano era stato criticato, oggi viene esaltato: bisogna riflettere su questo».
Pisacane ha evidenziato l'importanza di un approccio equilibrato alla crescita dei giovani: «I giovani non vanno né bastonati al primo errore né incensati subito». Ha riconosciuto il lavoro della società nel percorso del giocatore: «Dietro il suo percorso c'è anche il lavoro della società, di chi lo ha scoperto e cresciuto».
L'allenatore ha descritto Mendy come un ragazzo che sta cambiando il proprio destino attraverso il calcio. Ha esteso i complimenti a chi ha contribuito alla sua crescita: «I complimenti vanno a Roberto Muzzi che ci ha creduto sin dal primo giorno», così come a Marco Mancosu, al direttore sportivo del Settore Giovanile Pierluigi Carta, a Bernardo Mereu e Oscar Erriu**, e a tutto il club per il lavoro svolto nel vivaio e in Prima squadra.
Il percorso di Mendy dal Senegal alla Serie A
Paul Mendy ha recentemente prolungato il suo contratto con il Cagliari fino al 30 giugno 2031. Il suo arrivo in Sardegna è avvenuto nel gennaio 2025 dall'ASC Bambey, squadra della Lega 2 del Senegal. Il costo del suo cartellino è stato di soli 10mila euro, con una clausola del 5% su una futura rivendita.
Il giocatore, mancino, è una prima punta dotata di notevole fisicità e atletismo. Si è distinto per la sua capacità di lavorare per la squadra, attaccare la profondità e per un eccellente senso del gol. Con la squadra Primavera, ha mantenuto una media di mezzo gol a partita, segnando quattordici reti in ventotto incontri, a cui si aggiungono due assist.
Prima dell'exploit contro l'Atalanta, Mendy aveva già collezionato spezzoni di partita in Serie A con Napoli, Sassuolo, Cremonese e Inter, dimostrando un potenziale in crescita che ora si è pienamente manifestato.