Il settore turistico e i servizi alle imprese guidano la crescita economica nelle province di Cagliari e Oristano. Nonostante un calo delle nuove iscrizioni a Cagliari, entrambe le aree registrano una diminuzione delle procedure di crisi.
Imprenditoria stabile tra Cagliari e Oristano
Le province di Cagliari e Oristano presentano un quadro imprenditoriale solido. Si osservano però andamenti distinti tra le due aree. Oristano mostra un aumento delle nuove attività, con un +7,4% nel primo trimestre del 2026. Questo dato contrasta con lo 0,0% registrato a livello nazionale.
Cagliari, invece, ha visto un rallentamento sia nelle nuove iscrizioni (-7,2%) sia nelle chiusure (-12,8%). Le procedure legate a crisi aziendali conclamate sono diminuite significativamente in entrambi i territori. Il bilancio economico del 2024 evidenzia un valore della produzione complessivo superiore ai 16 miliardi di euro.
Queste informazioni provengono dall'analisi del registro delle imprese, basata sui dati InfoCamere di marzo 2026. Il cruscotto statistico offre una visione dettagliata del sistema produttivo locale.
Il turismo come motore di crescita
Il settore turistico emerge come il comparto con le performance più sorprendenti. A Oristano, le nuove attività nel turismo sono aumentate del 75,0%. Si è passati da 8 a 14 nuove imprese in un anno.
Questo incremento testimonia la forte attrattività del territorio oristanese. La regione sembra capace di intercettare efficacemente nuovi flussi di visitatori. A Cagliari, il dato sulle nuove iscrizioni turistiche è meno positivo, con un calo del -13,0%.
Tuttavia, le 86 cessazioni nel settore turistico cagliaritano sono aumentate solo del 4,9%. Questo suggerisce un mercato maturo, piuttosto che una crisi del settore.
Commercio cagliaritano in trasformazione
Il settore del commercio a Cagliari presenta il dato più critico. Le nuove iscrizioni si sono dimezzate, registrando un calo del -53,1%. Questo valore è significativamente peggiore rispetto al -19,6% nazionale.
Questa contrazione riflette una profonda trasformazione del settore commerciale. L'ascesa dell'e-commerce, la concentrazione della grande distribuzione e la ridefinizione del commercio di prossimità sono fattori chiave.
È interessante notare che, nello stesso periodo, le cessazioni nel commercio sono diminuite (-10,5%). Il settore non sta espellendo imprese, ma semplicemente non ne sta generando di nuove ai ritmi precedenti.
Servizi alle imprese, un comparto in espansione
I servizi alle imprese rappresentano un altro importante fattore di crescita per l'economia locale. A Cagliari, le iscrizioni in questo comparto sono aumentate del 17,0%. Il dato nazionale si attesta a +2,7%.
A Oristano, la crescita è ancora più marcata, con un +33,3%. Questo dato conferma una tendenza positiva e un orientamento crescente verso il terziario avanzato.
Si osserva una maggiore propensione verso i servizi professionali e la consulenza alle aziende. Questo è un segnale positivo per la qualità del valore aggiunto prodotto dal sistema economico.
Calo drastico delle crisi aziendali
Uno degli aspetti più rilevanti del trimestre analizzato è il forte calo delle situazioni di crisi aziendale conclamata. A Cagliari, i procedimenti per crisi d'impresa sono scesi del 78,6%. Si registrano solo 3 casi nel trimestre.
A Oristano, i procedimenti per crisi d'impresa sono stati azzerati. Anche le liquidazioni volontarie a Cagliari hanno visto una diminuzione del 31,7%. Si sono contate 142 liquidazioni, contro le 208 dello stesso trimestre del 2025.
Questo dato è nettamente migliore rispetto al -2,7% nazionale. Lo stock di imprese in scioglimento o liquidazione mostra un calo strutturale a Oristano (-3,7% annuo).
Bilanci 2024: redditività e dimensioni economiche
L'analisi dei bilanci d'esercizio del 2024, depositati al Registro delle Imprese e disponibili a marzo 2026, completa il quadro. Offre una misura della redditività e della dimensione economica dei sistemi locali.
La provincia di Cagliari, con 9.290 bilanci elaborati, ha generato un valore della produzione complessivo di 13,25 miliardi di euro. Il valore aggiunto si attesta a 3,84 miliardi.
Oristano, analizzando 1.136 bilanci, registra rispettivamente 2,80 miliardi di euro di valore della produzione e 520 milioni di euro di valore aggiunto.
Margini di redditività e peso economico
I margini di redditività per le imprese analizzate risultano solidi. L'EBIT aggregato si attesta su 764 milioni di euro per Cagliari e 115 milioni per Oristano.
Entrambi i territori registrano un risultato netto positivo. Il sistema economico di Cagliari rappresenta il 50,7% del valore della produzione regionale. Si conferma così come il principale motore economico della Sardegna.
PMI e micro-imprese: un quadro occupazionale differenziato
Per la provincia di Cagliari, le piccole e medie imprese (PMI) sono il vero motore occupazionale. Gli addetti delle imprese piccole (10-49 dipendenti) sono cresciuti del +5,5%. Quelli delle medie (50-249 dipendenti) hanno registrato un +6,6%.
Il modello basato su micro-imprese e ditte individuali mostra invece segni di affaticamento. Le imprese che hanno saputo strutturarsi nella fascia media stanno crescendo. Stanno anche assorbendo nuova occupazione, indicando un cambiamento nella composizione del tessuto imprenditoriale.
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