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La demolizione del mercato storico di San Benedetto a Cagliari è iniziata. L'edificio verrà completamente ricostruito e riconsegnato agli operatori nel 2027.

Inizio demolizione mercato storico

Le ruspe hanno iniziato a operare stamane a Cagliari. L'obiettivo è la demolizione completa dello storico mercato situato in via San Benedetto. Il primo intervento ha riguardato l'ingresso principale, affacciato su via Cocco Ortu. Verranno abbattute tutte le strutture interne e le pareti laterali che si affacciano su via Cocco Ortu e via Tiziano. Questo processo di rimozione è un passaggio preliminare fondamentale.

Una volta completato lo smantellamento dell'intera struttura, inizieranno i lavori di ricostruzione. Il nuovo mercato sarà pronto per essere restituito agli operatori nel corso del 2027. Attualmente, gli operatori sono ospitati in una struttura temporanea in piazza Nazzari.

Un luogo simbolo per la città

Molti residenti di Cagliari hanno documentato l'avvio delle demolizioni con i loro dispositivi mobili. Il mercato di San Benedetto, edificato nel secondo dopoguerra, rappresenta un elemento distintivo dell'identità cittadina. Prima della sua chiusura per consentire i lavori, era una tappa obbligata per i crocieristi e numerosi turisti.

La sua importanza storica e sociale è evidente. La sua demolizione segna la fine di un'era, ma apre la strada a un rinnovamento atteso. La sua presenza ha caratterizzato per decenni la vita commerciale e sociale della zona.

La riqualificazione entra nel vivo

L'assessore all'infrastrutturazione urbana, Yuri Marcialis, ha dichiarato: «Con l'avvio delle demolizioni, il cantiere per la riqualificazione entra oggi nel vivo». Ha sottolineato come questo momento giunga al termine di settimane di meticoloso lavoro preparatorio. Queste attività, spesso poco visibili, sono state essenziali per permettere il progredire dell'intervento.

L'assessore ha riassunto le operazioni svolte nelle settimane precedenti. Queste includono interventi sugli impianti elettrici e le predisposizioni da parte di Enel. Sono state completate anche le attività del Ctm per il trasferimento dei collegamenti della rete filoviaria sui nuovi pali installati dal Comune.

Lavori complessi e rispetto del cronoprogramma

Marcialis ha evidenziato la complessità di queste operazioni. Sono state programmate nelle prime ore del mattino e nei fine settimana. L'obiettivo era minimizzare i disagi alla circolazione e al trasporto pubblico. Anche le attività di cantiere hanno dovuto considerare le alte temperature estive. È stata necessaria una rimodulazione degli orari di lavoro per rispettare le norme di sicurezza per i lavoratori.

«Nonostante questo, il cronoprogramma è stato rispettato», ha assicurato Marcialis. «Oggi è possibile avviare la fase delle demolizioni, che rappresenta un momento significativo nel percorso di riqualificazione di uno dei luoghi simbolo della città». La puntualità è stata un elemento chiave.

Un giorno storico con uno sguardo al futuro

Presente anche l'assessore comunale al Commercio, Carlo Serra. Ha commentato: «Da oggi entriamo nel clou della ristrutturazione». Ha definito la giornata «storica, se vogliamo anche un po' triste». Ha aggiunto: «Vedere questa struttura che viene demolita sicuramente lascerà un po' di amarezza». Tuttavia, ha concluso con ottimismo: «Se si vuole comunque guardare verso il futuro è necessario agire in questo modo e quindi guardiamo al futuro con ottimismo».

La sua dichiarazione riflette la duplice emozione del momento. Da un lato, la nostalgia per un luogo familiare. Dall'altro, la speranza per un futuro migliorato grazie alla riqualificazione. Il processo di trasformazione è iniziato.