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L'ospedale Brotzu di Cagliari ha celebrato 600 trapianti di fegato dal 2004. Il chirurgo Fausto Zamboni, pioniere del programma, ha eseguito l'ultimo intervento, sottolineando l'importanza del gesto altruistico dei donatori e del lavoro di squadra.

Il Brotzu raggiunge quota 600 trapianti epatici

L'ospedale Brotzu di Cagliari ha superato la soglia dei 600 trapianti di fegato. Il programma di questi delicati interventi è attivo dal lontano 2004. L'ultimo trapianto è stato eseguito dal dottor Fausto Zamboni. Egli fu anche il primo a eseguire questa procedura nella città sarda.

Zamboni: gratitudine per storie di rinascita

Il dottor Fausto Zamboni, ora direttore della Chirurgia Epatobiliopancreatica e Trapianti di Fegato e Pancreas, ha espresso profonda gratitudine. «Questo traguardo ci riempie di gratitudine», ha dichiarato. Ha poi aggiunto: «Dietro questo numero ci sono storie di rinascita». Ha ricordato l'immenso altruismo dei donatori e delle loro famiglie. Il suo ringraziamento si è esteso a tutto il personale medico e infermieristico. «Siamo riusciti ad accompagnare tanti pazienti attraverso un percorso difficile», ha affermato. La lotta per la vita è stata possibile grazie al loro lavoro costante e umano.

Il ruolo cruciale del procurement e del lavoro di squadra

Un ruolo fondamentale è svolto dall'attività di procurement. Questa gestisce l'intero processo di donazione di organi e tessuti. L'obiettivo è individuare donatori compatibili. L'attività all'interno dell'Arnas è coordinata da Antonio Manti. «Il trapianto è fondamentale per chi vive con la speranza di una chiamata», ha spiegato Manti. Ha sottolineato come dietro ogni procedura ci siano persone e storie. Dare concretezza a quella speranza è il senso del loro impegno. Il lavoro condiviso tra molte professionalità rende possibile offrire un'ulteriore opportunità.

Marcias: comunità qualificata per l'isola

Il direttore generale dell'Arnas G. Brotzu, Maurizio Marcias, ha espresso soddisfazione. «Dietro questo traguardo c'è una comunità professionale altamente qualificata», ha affermato. Questa garantisce elevati standard assistenziali. Aver costruito un programma trapiantologico in Sardegna è un successo. Permette di offrire risposte efficaci ai cittadini. Così si assicura qualità delle cure. I pazienti possono affrontare percorsi complessi senza doversi spostare dall'isola.