Cronaca

Cagliari: 12 mini alloggi per persone in difficoltà

16 marzo 2026, 17:49 2 min di lettura
Cagliari: 12 mini alloggi per persone in difficoltà Immagine da Wikimedia Commons Cagliari
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Nuova opportunità abitativa a Cagliari

Il Comune di Cagliari ha aperto le porte a 12 nuovi mini alloggi, destinati a offrire un rifugio temporaneo a persone e famiglie che si trovano in condizioni di grave disagio. Il progetto, denominato "Housing First", mira a fornire non solo un tetto, ma anche un percorso di accompagnamento verso una maggiore autonomia.

L'iniziativa risponde all'esigenza di dare supporto a oltre 400 persone nell'area metropolitana che necessitano di un alloggio o di un aiuto per ricominciare. L'intervento ha comportato la riqualificazione di immobili di proprietà comunale, con un investimento complessivo di 3 milioni di euro.

Destinatari e tipologie di alloggi

I nuovi mini alloggi, suddivisi in 8 bivani e 4 monolocali, sono situati in Via Verdi, Via Piave e Via Tiziano. La priorità di accesso è data a famiglie monogenitoriali e bigenitoriali in comprovato stato di bisogno, specialmente quelle con figli disabili. Sono inclusi anche coloro che sono stati dimessi da strutture sociali e sanitarie e non dispongono di un'abitazione adeguata.

Una parte degli alloggi è pensata per favorire la ricomposizione familiare o la convivenza tra pazienti dimessi dall'ospedale. Un mini alloggio è specificamente riservato a persone in stato detentivo con residuo di pena inferiore a 18 mesi, che non possono beneficiare della detenzione domiciliare per mancanza di una casa.

Supporto professionale e inclusione

Oltre alla soluzione abitativa temporanea, il progetto prevede un servizio professionale di presa in carico. Equipe dedicate seguiranno i beneficiari, supportandoli nella transizione verso soluzioni abitative più stabili e nel raggiungimento dell'autonomia. L'obiettivo è restituire dignità e opportunità a chi si trova in situazioni di marginalità.

Il sindaco Massimo Zedda ha sottolineato l'importanza dell'intervento, in particolare per le donne con bambini, evidenziando come la riqualificazione degli spazi sia un passo concreto verso la risoluzione di problemi abitativi annosi. L'assessora alle Politiche sociali Anna Puddu ha aggiunto che l'iniziativa non riguarda solo le mura, ma restituisce identità e speranza alle persone, con l'ambizione di estendere il modello ad altre situazioni di bisogno.

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