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Un gruppo di cittadini e associazioni sarde ha presentato un ricorso al Capo dello Stato contro la privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari. La richiesta mira all'annullamento degli atti e alla sospensione dell'operazione, sollevando dubbi sulla procedura e sulla gestione futura.

Contestazione atti privatizzazione aeroporto Cagliari

Una nuova fase legale si apre sulla gestione degli scali aerei in Sardegna. Cinque residenti e due organizzazioni hanno inoltrato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. L'obiettivo è ottenere l'annullamento e la sospensione degli accordi relativi alla privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari. L'azione legale è supportata dagli avvocati Andrea e Paolo Pubusa.

Il documento, notificato il 7 luglio e depositato l'8 luglio presso la presidenza regionale, prende di mira specifiche delibere della giunta Todde. Al centro delle critiche vi è anche il cosiddetto "Term Sheet" dell'operazione, siglato con il fondo F2i.

Assenza gara pubblica e norme UE

I firmatari del ricorso contestano principalmente l'assenza di una gara pubblica. Ritengono che questa omissione violi il Testo Unico delle società a partecipazione pubblica. Viene inoltre ipotizzata una violazione delle normative europee vigenti.

A sostegno della loro tesi, viene citato l'esempio degli aeroporti di Catania e Comiso. In quelle circostanze, un'operazione simile ha visto l'indizione di un bando europeo. Tale procedura ha generato ben 14 manifestazioni di interesse, dimostrando un processo più trasparente e competitivo.

Motivi giuridici e parere Corte dei Conti

Il ricorso articola sei distinti motivi di diritto. Uno dei punti chiave evidenzia una presunta violazione dell'articolo 10 del D.lgs. 19 agosto 2016, n. 175. Questa norma riguarda il Testo Unico delle società a partecipazione pubblica.

I cittadini sollevano anche il problema del "difetto di motivazione" da parte della Regione. Contestano la decisione di discostarsi dal parere negativo espresso dalla Sezione di Controllo della Corte dei Conti nel 2023. Già in quella sede, erano emersi dubbi sulla legittimità di procedere senza una gara d'appalto.

Rinuncia ai contenziosi e futuro incerto

Un altro aspetto critico riguarda la rinuncia ai contenziosi giudiziari. Questi erano stati avviati dalla precedente amministrazione regionale. I ricorrenti definiscono questa scelta un "eccesso di potere per sviamento e illogicità manifesta".

Viene descritta una condotta amministrativa contraddittoria. Si sottolinea inoltre la mancanza di un'adeguata istruttoria alla base di tali decisioni. La preoccupazione principale riguarda il futuro a lungo termine della gestione aeroportuale.

Preoccupazioni per la stabilità futura

Secondo i firmatari, la "debolezza della parte pubblica diventerà strutturale e irreversibile" a partire dal 1° gennaio 2029. In quella data è previsto lo scadere del periodo di "lock-up". Questo consentirebbe al socio privato di vendere liberamente le proprie quote azionarie.

Il ricorso chiede esplicitamente l'annullamento degli atti impugnati. Inoltre, sollecita che si proceda "ex novo all'individuazione del socio privato mediante procedura di evidenza pubblica". La richiesta mira a garantire un processo più trasparente e conforme alle normative.

Domande frequenti

Cosa prevede il ricorso presentato al Capo dello Stato?

Il ricorso chiede l'annullamento e la sospensione degli atti relativi alla privatizzazione dell'aeroporto di Cagliari, contestando l'assenza di una gara pubblica e sollevando dubbi sulla gestione futura.

Quali sono le principali critiche mosse dai ricorrenti?

Le critiche riguardano la presunta violazione del Testo Unico delle società a partecipazione pubblica e delle norme UE, il difetto di motivazione della Regione nel discostarsi dal parere della Corte dei Conti e la rinuncia ai contenziosi giudiziari.