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La Giornata Nazionale dei Castelli celebra Cagli con visite alla rocca, scoperte storiche e conferenze di esperti. L'evento mette in luce il patrimonio fortificato e le nuove ricerche.

La rocca di Cagli protagonista di un evento nazionale

L'Istituto Italiano dei Castelli organizza la sua 27ª Giornata Nazionale. L'evento si terrà il 16 maggio. Sarà ospitato a Cagli, in provincia di Pesaro Urbino. L'istituto si occupa dal 1964 della conservazione dei castelli. L'Italia vanta migliaia di fortificazioni storiche. Queste strutture raccontano secoli di storia e conflitti.

A Cagli, il programma prevede visite guidate e incontri. Le attività sono aperte al pubblico. Si potrà ammirare il possente torrione. La struttura fu voluta da Federico da Montefeltro. L'architetto Francesco di Giorgio Martini la progettò nel 1481. Martini stesso ne descrisse i dettagli nel suo trattato. La fortezza era collegata a monte da un camminamento coperto. Questo percorso è ancora accessibile e chiamato "soccorso coverto".

Il complesso fortificato era considerato inespugnabile. Solo Cesare Borgia riuscì a violarne le difese. Questo avvenne tramite uno stratagemma. Parti della rocca furono poi demolite. L'obiettivo era prevenire futuri attacchi. Successivamente, l'area divenne sede di un convento di cappuccini. Un quadro di Francesco Mingucci del 1626 ritrae la rocca. Inizialmente, si riteneva che il dipinto fosse impreciso.

Nuove ricerche svelano la storia della fortezza

Lo storico Alberto Mazzacchera terrà una conferenza. L'incontro si svolgerà a Palazzo Mochi Zamperoli. Mazzacchera parlerà della storia della fortezza. Ha spiegato come, dopo l'acquisto dei ruderi del convento, sia emersa una verità sorprendente. La riproduzione nel quadro di Mingucci era in realtà accurata. I frati avevano interrato le mura originali della rocca. Queste mura sono riemerse grazie a recenti lavori di restauro. Il Comune di Cagli intende acquisire l'intera area. L'obiettivo è il recupero completo del monumento.

La ricercatrice Chiara Mariotti presenterà un progetto. È dell'Università Politecnica delle Marche. Ha realizzato una ricostruzione digitale in rilievo. Questa è basata su documenti d'archivio. Il modello restituisce la visione originale dell'intero complesso. Il complesso fu progettato da Francesco di Giorgio Martini. Permetterà al pubblico di comprendere l'architettura originaria.

Affreschi nascosti e teorie innovative su Raffaello

Altre scoperte riguardano affreschi del Trecento. Si tratta di opere di Mello da Gubbio. Si trovano nell'abside della chiesa di San Francesco. Questi affreschi erano nascosti da secoli. Furono coperti da una scialbatura nel 1579. Sono stati riscoperti nel 2005. Il merito va a Lorenza Mochi Onori. Era direttore dei beni culturali delle Marche. Attualmente presiede l'Istituto dei Castelli delle Marche.

Lorenza Mochi Onori terrà una conferenza nel pomeriggio. L'incontro si svolgerà a Palazzo Tiranni a Cagli. Il titolo è "Giovanni Santi e Raffaello". Mochi Onori presenterà una tesi innovativa. Si basa su 136 documenti inediti. La tesi riguarda la formazione artistica di Raffaello. Attribuisce un ruolo fondamentale al padre, Giovanni Santi. Questo contrasta con la tradizionale attribuzione al Perugino.

Durante l'evento, verrà lanciato un progetto. È stato elaborato nel 2007 con la Provincia di Pesaro e Urbino. L'obiettivo è ottenere il riconoscimento UNESCO. Si candida l'insieme delle fortezze militari. Queste furono costruite da Francesco di Giorgio Martini. Tra queste figurano la rocca di Sassocorvaro, la fortezza di Cagli, la rocca di Mondavio, il fortilizio di Sant'Agata Feltria, la rocca di Frontone, la fortezza di San Leo, la rocca di Fossombrone e la fortezza di Montecerignone. Il modello di riferimento sono i castelli della Loira, in Francia.

Programma della giornata e dettagli

Il programma della giornata include anche una visita. Si potrà esplorare la Cagli medievale. Sarà possibile visitare anche il Teatro Comunale. L'appuntamento è fissato per le 10. I partecipanti si ritroveranno davanti al torrione. L'evento offre un'immersione nella storia e nell'arte del territorio.

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