Le sedi decentrate per gli adempimenti venatori a Cagli e Urbania rimangono inattive nonostante una mozione regionale approvata sei mesi fa. La consigliera Vitri solleva la questione, evidenziando l'urgenza legata alla stagione di caccia in corso.
Sedi decentrate Atc ancora inattive
A più di sei mesi dall'approvazione di una mozione del Consiglio regionale, le sedi decentrate dell'ufficio Atc Ps2 a Cagli e Urbania non sono ancora operative. La consigliera regionale Micaela Vitri ha sottolineato la gravità della situazione. La mancata apertura degli uffici crea notevoli disagi.
L'avvio della stagione venatoria rende la questione ancora più pressante. Numerosi cacciatori residenti nell'entroterra necessitano di svolgere pratiche amministrative. Devono effettuare versamenti e ritirare il tesserino venatorio. Senza gli uffici aperti, queste attività diventano complicate.
Interrogazione urgente per mantenere gli impegni
La consigliera Vitri ha presentato un'interrogazione urgente. L'ha discussa nell'ultimo Consiglio regionale. Ha chiesto alla Giunta di onorare gli impegni presi lo scorso 10 marzo. In quella data, l'Assemblea Legislativa delle Marche aveva approvato la mozione n. 18/25. L'atto impegnava la Regione a valutare l'apertura degli uffici.
La mozione prevedeva la valutazione dell'apertura parziale degli uffici Atc Ps1 a Urbania e Atc Ps2 a Cagli. Questa proposta era stata presentata come una promessa da parte dei consiglieri di maggioranza. Tuttavia, tale promessa non risulta ancora mantenuta. La situazione per Cagli è particolarmente critica.
Spazi disponibili ma ufficio non attivato
Per la sede di Cagli, era stata segnalata la disponibilità gratuita di spazi idonei. Questi locali si trovavano presso la sede dell'Unione Montana del Catria e Nerone. Nonostante questa disponibilità, l'ufficio non è stato ancora attivato. Sono trascorsi oltre sei mesi dall'approvazione della mozione.
Le informazioni pubblicamente disponibili confermano la mancata attivazione dell'ufficio. L'Assessore regionale Bugaro ha risposto all'interrogazione della consigliera Vitri in Aula. La sua risposta, tuttavia, sembra mirare a guadagnare ulteriore tempo. La situazione rimane quindi irrisolta, con evidenti ripercussioni sulla comunità dei cacciatori.
Implicazioni per la stagione venatoria
La stagione venatoria richiede la tempestiva esecuzione di procedure burocratiche. Il ritiro del tesserino venatorio è un passaggio fondamentale. Anche i versamenti e gli altri adempimenti amministrativi non possono essere rimandati. La chiusura degli uffici decentrati costringe i cacciatori a spostarsi verso sedi più lontane.
Questo comporta un aggravio di costi e tempi per i cittadini. La consigliera Vitri ha ribadito la necessità di una rapida soluzione. L'obiettivo è garantire il pieno esercizio dei diritti dei cacciatori. La mancata attuazione della mozione regionale solleva interrogativi sulla volontà politica di mantenere gli impegni presi.
Richiesta di chiarimenti e azioni concrete
La consigliera Vitri chiede azioni concrete da parte della Giunta regionale. È necessario che vengano mantenuti gli impegni assunti con l'approvazione della mozione. L'apertura degli uffici decentrati a Cagli e Urbania è un'esigenza sentita dalla comunità. La stagione venatoria è già iniziata e i disagi sono tangibili.
La risposta dell'Assessore Bugaro non ha fornito certezze sui tempi di apertura. La consigliera Vitri continuerà a monitorare la situazione. Solleciterà l'amministrazione regionale affinché vengano attivate al più presto le sedi necessarie. La trasparenza e l'efficienza della pubblica amministrazione sono fondamentali.
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