La Fondazione Mont'e Prama ha approvato il bilancio consuntivo 2025, registrando un notevole aumento del patrimonio netto e un significativo impatto economico sul territorio sardo. L'ente si conferma solido e privo di debiti.
Solidità finanziaria e crescita del patrimonio
Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione Mont'e Prama ha dato il via libera al bilancio consuntivo per l'anno 2025. L'organo di controllo, il Collegio dei Revisori dei Conti, ha espresso parere favorevole all'unanimità. Questi risultati evidenziano un netto miglioramento nella gestione e nella solidità dell'istituzione.
La Fondazione opera senza alcun debito a lungo termine con gli istituti di credito. Non risultano mutui accesi né altre forme di finanziamento bancario. Inoltre, non vi sono pendenze o debiti scaduti nei confronti dell'erario. Questa stabilità finanziaria è confermata dall'incremento del patrimonio netto.
Il patrimonio netto è passato da 5,5 milioni di euro nel 2024 a 10,65 milioni di euro al termine del 2025. Questo quasi raddoppio testimonia una gestione oculata e una crescita sostanziale. Parallelamente, il valore complessivo della produzione ha raggiunto la cifra di 9,25 milioni di euro.
Successo dell'autofinanziamento e impatto territoriale
La Fondazione ha registrato un'ottima risposta da parte del pubblico per quanto riguarda l'autofinanziamento. I ricavi diretti, derivanti dalla biglietteria e dalle concessioni, hanno toccato quota 876.910 euro. Questo dato sottolinea l'attrattività delle iniziative proposte e la capacità di generare entrate proprie.
Un'indagine indipendente condotta da Human Foundation ha quantificato l'impatto economico complessivo dell'attività della Fondazione sul territorio sardo. Si stima che la ricaduta economica totale aggregata si collochi in una forbice compresa tra i 48 e i 64 milioni di euro nell'arco di un quadriennio.
Questi numeri confermano il ruolo della Fondazione come motore di sviluppo economico per la Sardegna. L'ente non solo preserva e valorizza il patrimonio archeologico, ma genera anche benefici tangibili per la comunità locale.
Investimenti strategici e visione futura
Gli investimenti strutturali hanno rappresentato un altro punto di forza per la Fondazione. Tra questi spicca l'acquisizione di un terreno nella frazione di Solanas. Quest'area è destinata alla realizzazione del futuro Centro Internazionale di Ricerca, un progetto ambizioso per lo studio e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Sono stati inoltre effettuati interventi di riqualificazione e arredo presso i locali di accoglienza e ristorazione a Tharros. Questi lavori mirano a migliorare l'esperienza dei visitatori e a potenziare l'offerta turistica. Significativi anche gli investimenti nel campo dell'innovazione tecnologica e della promozione internazionale.
Questi investimenti strategici dimostrano una visione a lungo termine, volta a consolidare la posizione della Fondazione come centro di eccellenza culturale e di ricerca a livello globale.
Sinergia istituzionale e risultati concreti
Il Presidente della Fondazione, Anthony Muroni, ha sottolineato l'importanza della sinergia istituzionale. «Questo bilancio è la dimostrazione tangibile di come la sinergia istituzionale tra il Ministero della Cultura, la Regione e il Comune di Cabras sia capace di produrre risultati straordinari e concreti», ha dichiarato.
Il raddoppio del patrimonio netto, l'impatto territoriale che sfiora i 64 milioni di euro e l'assenza totale di debiti bancari o mutui sono certificati. «I beni archeologici, se gestiti con una visione strategica integrata, diventano ricchezza vera ed escludono qualunque forma di precarietà finanziaria o gestionale», ha aggiunto Muroni.
Queste parole evidenziano la capacità della Fondazione di trasformare il patrimonio culturale in un volano di sviluppo sostenibile. La gestione strategica integrata si conferma la chiave per garantire prosperità e stabilità all'ente.