Una perizia psichiatrica esclude vizi di mente per gli imputati nell'omicidio di Fabio Ravasio. Massimo Ferretti e Igor Benedito, rispettivamente amante e figlio della principale accusata, sono risultati pienamente capaci di intendere e volere al momento del delitto.
Perizia esclude infermità mentale
Nessun disturbo mentale ha compromesso la responsabilità penale di Massimo Ferretti e Igor Benedito. Entrambi sono imputati per l'omicidio di Fabio Ravasio, avvenuto il 9 agosto 2024. L'agguato simulò un investimento lungo la Provinciale tra Busto Garolfo e Parabiago.
Le conclusioni dei periti incaricati dalla Corte d’Assise di Busto Arsizio sono state depositate. Riguardano trenta pagine di analisi psichiatrica. I risultati confermano la piena capacità di intendere e di volere dei due uomini.
Fragilità non incide sulla responsabilità
La perizia su Massimo Ferretti ha evidenziato una serie di fragilità. Tra queste, «vulnerabilità affettiva», «bisogno relazionale», «fragilità identitaria», «sofferenza autentica» e «vissuti di impotenza». La difesa ha puntato su questi aspetti. Ha cercato di costruire un quadro di condizionamento psicologico.
Tuttavia, i periti hanno ritenuto questi elementi insufficienti. Hanno dichiarato che, pur riportati per completezza, «non trovano dignità clinica e giuridica». La relazione con Adilma Pereira, principale accusata, è emersa come intensa. Ha influenzato pensieri e scelte di Ferretti.
Pressione emotiva respinta dalla Corte
La difesa ha parlato di pressione emotiva. Ha evocato un «controllo coercitivo». La consulente di parte ha descritto Ferretti come un uomo «sotto pressione». La Corte ha però respinto la richiesta di ulteriori approfondimenti su questo fronte. La richiesta di ulteriori indagini è stata respinta.
Anche per Igor Benedito, figlio di Adilma Pereira, il perito ha escluso un disturbo dipendente di personalità. Il rapporto con la madre non è stato considerato patologico. È rientrato nel «patrimonio esperienziale di qualunque essere umano».
Consapevolezza confermata
La parola ora torna alla Corte d’Assise. La perizia ha fornito una certezza in più. Chi ha agito, lo ha fatto consapevolmente. I periti hanno stabilito che Ferretti e Benedito non erano incapaci di capire né di scegliere. La loro azione è stata cosciente.
Il processo prosegue con la valutazione di questi elementi. La decisione finale spetterà ai giudici. La perizia ha chiarito la posizione mentale dei due imputati. Ha escluso infermità o incapacità.
Domande e Risposte
Chi è stato ucciso nell'agguato?
La vittima dell'agguato è stata Fabio Ravasio, ucciso il 9 agosto 2024.
Cosa ha stabilito la perizia psichiatrica sugli imputati?
La perizia ha stabilito che Massimo Ferretti e Igor Benedito erano pienamente capaci di intendere e di volere al momento del delitto, escludendo vizi di mente.
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