Cronaca

Arrestato 41enne a Legnano per rapine a supermercati nel Milanese

6 marzo 2026, 12:41 5 min di lettura Fonte: Carabinieri
Arrestato 41enne a Legnano per rapine a supermercati nel Milanese Immagine generata con AI Busto arsizio
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Catturato il presunto rapinatore seriale di supermercati nel Legnanese

Un uomo di 41 anni, residente a Legnano, è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Legnano. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Busto Arsizio su richiesta della Procura, è stata eseguita martedì 3 marzo. L'uomo è accusato di rapina in concorso per una serie di colpi ai danni di supermercati avvenuti lo scorso 28 agosto tra Legnano, Parabiago e Canegrate, gettando nel panico i dipendenti e i clienti.

Le accuse a suo carico riguardano due tentate rapine e una rapina consumata, tutte avvenute in rapida successione nel pomeriggio estivo. Secondo le ricostruzioni investigative, due individui, armati di un coltello e di una pistola che si è poi rivelata giocattolo, hanno seminato il terrore in tre diversi esercizi commerciali del territorio. I primi due tentativi, messi in atto a Parabiago e Canegrate, non sono andati a buon fine. In entrambi i casi, i rapinatori, dopo aver minacciato le cassiere con violenza, sono stati messi in fuga senza riuscire a impossessarsi del denaro, probabilmente a causa della reazione delle vittime o della presenza di altri avventori.

Il loro piano criminale ha trovato purtroppo compimento nel terzo colpo, perpetrato ai danni di un supermercato situato a Legnano. Qui, con la stessa determinazione e minaccia, i malviventi sono riusciti a portare via un bottino di circa 400 euro. La sequenza ravvicinata dei fatti, con tre episodi in poche ore e in comuni limitrofi, aveva subito allertato le forze dell'ordine, facendo scattare un'intensa e complessa attività investigativa per identificare i responsabili di questi atti predatori.

I Carabinieri della Sezione Operativa di Legnano hanno avviato un'indagine meticolosa e coordinata. Un ruolo cruciale è stato svolto dall'analisi approfondita dei sistemi di videosorveglianza. Le telecamere di sicurezza, sia quelle interne ai supermercati che quelle pubbliche e private presenti nelle zone circostanti i luoghi delle rapine, hanno fornito elementi visivi fondamentali. Attraverso l'esame incrociato delle immagini, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dei rapinatori prima, durante e dopo i colpi, individuando dettagli utili per la loro identificazione, come l'abbigliamento e le fattezze fisiche.

A queste prove visive si sono aggiunte le testimonianze di diverse persone. Dipendenti dei supermercati, clienti e passanti che si trovavano nelle vicinanze al momento delle rapine hanno fornito dichiarazioni dettagliate. Le loro descrizioni hanno permesso di arricchire il quadro investigativo, fornendo ulteriori particolari sull'aspetto dei criminali, sul loro accento, sul tipo di veicolo eventualmente utilizzato per la fuga e sul loro modus operandi. La collaborazione dei cittadini si è rivelata, ancora una volta, un pilastro fondamentale per il successo delle indagini.

Le attività intercettive, autorizzate dall'Autorità Giudiziaria, hanno giocato un ruolo altrettanto determinante. Attraverso l'ascolto e l'analisi delle comunicazioni, gli inquirenti hanno potuto raccogliere ulteriori riscontri alle ipotesi investigative, delineando con maggiore precisione la rete di contatti e le abitudini del sospettato. Questo insieme di elementi probatori, raccolti con professionalità e pazienza, ha permesso di stringere il cerchio attorno al 41enne.

Un momento chiave dell'inchiesta è stato l'esito delle perquisizioni domiciliari, eseguite nel mese di dicembre, a distanza di alcuni mesi dalle rapine. Durante queste operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto alcuni capi di abbigliamento che, secondo le indagini e i riscontri delle immagini di videosorveglianza, sarebbero stati indossati da uno dei rapinatori durante i colpi. La scoperta più significativa è stata una pistola giocattolo, priva del tappo rosso di sicurezza, che corrispondeva perfettamente alla descrizione dell'arma utilizzata per minacciare le vittime nei supermercati.

La presenza di un'arma, seppur giocattolo, ha aumentato il livello di allarme e la percezione di pericolo per le vittime. L'assenza del tappo rosso, infatti, rende l'oggetto indistinguibile da una vera arma da fuoco, amplificando la minaccia e il trauma psicologico subito dalle persone coinvolte. Questo dettaglio ha rafforzato l'accusa di rapina, evidenziando la premeditazione e la gravità delle azioni.

Le prove raccolte, tra cui i riscontri dei sistemi di sicurezza, le testimonianze, le attività intercettive e i reperti trovati durante le perquisizioni, hanno fornito un quadro probatorio solido. Tale quadro ha permesso alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio di richiedere e ottenere l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il 41enne, ritenuto uno dei due responsabili delle rapine, è stato quindi rintracciato e arrestato, ponendo fine alla sua presunta attività criminale.

L'operazione dei Carabinieri di Legnano sottolinea l'impegno costante delle forze dell'ordine nel contrastare la criminalità predatoria, un fenomeno che genera allarme sociale e insicurezza tra i cittadini e gli esercenti commerciali. La rapidità e la meticolosità con cui sono state condotte le indagini, nonostante la difficoltà iniziale di identificare i responsabili, hanno permesso di assicurare alla giustizia un presunto autore dei fatti, restituendo un senso di sicurezza alla comunità del Legnanese.

Dopo le formalità di rito, l'uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Busto Arsizio, dove rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in attesa del prosieguo delle indagini e del processo. Le indagini proseguono per identificare e rintracciare il secondo complice, che avrebbe partecipato ai tre colpi con il 41enne arrestato.

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