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Le forze dell'ordine sono state vittime di violenza organizzata durante eventi No Tav in Val di Susa. Il presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia, Paolo Foietta, denuncia la gravità degli episodi e chiede maggiore chiarezza.

Violenza organizzata in Val di Susa

Paolo Foietta, presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia per la Torino Lione, ha espresso profonda solidarietà alle forze dell'ordine. Queste ultime sono state bersaglio di atti di violenza organizzata. Tali episodi sono stati definiti «folli e gratuiti», legati al movimento No Tav.

La violenza ha raggiunto livelli preoccupanti. Oltre 60 operatori delle forze dell'ordine hanno riportato ferite. Questo scenario è ritenuto inammissibile in un contesto democratico.

La violenza è stata pianificata e preparata. Ciò è avvenuto durante il festival dell'Alta Felicità e la marcia estiva No Tav. Questi eventi sono stati descritti come «pacifici» da alcuni.

La Valle di Susa come "summer school" antagonista

Foietta ha sottolineato come la cronaca estiva della Valle di Susa sia da anni segnata da episodi di violenza. Questi si verificano in concomitanza con il campeggio estivo No Tav e il festival dell'Alta Felicità.

Questi appuntamenti sono diventati ormai ricorrenti e rituali per gli oppositori del progetto. La valle è stata definita la «summer school dell'arcipelago antagonista italiano ed europeo».

Il presidente ha invocato la fine delle ambiguità. Non ci sono più giustificazioni accettabili per questi comportamenti. Dichiarazioni vaghe come «io c'ero ma se c'ero dormivo» non sono più sufficienti.

Appello contro la connivenza

È necessario un impegno concreto per andare oltre la semplice condanna dei violenti. Foietta chiede che tutti coloro che sono «conniventi» cessino di offrire sostegno. Non devono più fornire sedi o platea a chi pratica abitualmente violenza organizzata.

La violenza è diretta contro le forze dell'ordine. Colpisce anche i lavoratori dei cantieri e la maggioranza della popolazione della valle. Quest'ultima è considerata «colpevole» di vedere nel progetto Torino Lione un'opportunità.

La situazione richiede una presa di posizione netta. La violenza endemica contro le istituzioni e i cittadini che supportano il progetto non può più essere tollerata.

Domande frequenti

Cosa è successo in Val di Susa?

Le forze dell'ordine sono state vittime di violenza organizzata durante eventi legati al movimento No Tav. Oltre 60 operatori sono rimasti feriti.

Chi ha denunciato la violenza?

La denuncia arriva da Paolo Foietta, presidente della Commissione Intergovernativa Italia Francia per la Torino Lione, che ha condannato fermamente gli episodi.

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