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Ricercatori stanno ricostruendo la storia dei deportati politici veronesi durante la Seconda Guerra Mondiale, creando un database nazionale per preservare la memoria.

Nuova ricerca sulla deportazione politica

Un'indagine approfondita sta portando alla luce dettagli sulla vita e la morte dei veronesi deportati nei campi nazisti. L'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED) sta coordinando uno sforzo a livello nazionale. Volontari stanno esaminando meticolosamente registri di campi di concentramento e archivi civili. L'obiettivo è creare un database completo sui 40.000 italiani deportati. Questo prezioso strumento sarà accessibile a studiosi e istituzioni interessate. La ricerca mira a far luce su un capitolo oscuro della storia italiana. Si vuole preservare la memoria di chi ha subito queste terribili vicende.

Indagine sui deportati veronesi

L'indagine si concentra ora sulla provincia di Verona. L'ANED ha già reso disponibile online una banca dati. Questa contiene i nomi di oltre 600 deportati veronesi. L'attuale ricerca mira a chiarire la sorte di circa quaranta persone. I nomi specifici rimangono riservati per ora. Tuttavia, emergono dettagli significativi. Un caso emblematico è quello di Giovanni Faccioli. Originario di Villafranca, questo partigiano fu arrestato il 1° dicembre 1944. La sua colpa fu l'attività di stampa clandestina a sostegno della Resistenza. Fu deportato il 14 febbraio 1945 nel campo di concentramento di Bolzano.

I 'detective della storia' al lavoro

Gianluigi Rellini, vicepresidente dell'ANED di Pordenone, si definisce un «detective della storia». Grazie alla collaborazione dell'ufficio di stato civile di Villafranca, è stato possibile accertare la nascita di Faccioli nel 1901. Soprattutto, si è appurato che è sopravvissuto alla prigionia. Giovanni Faccioli è deceduto a Verona nel 1977. Gli uffici di Villafranca hanno anche permesso di escludere un altro nominativo. Questo accadeva perché alcuni prigionieri fornivano false generalità. Ciò serviva a proteggere i propri familiari da ritorsioni. Quasi tutti i comuni veronesi contattati hanno risposto. Tra questi figurano Badia Calavena, Zimella, Bussolengo, Castagnaro, Dolcè, Torri del Benaco, Cologna, Isola della Scala e Valeggio. Rellini attende ancora risposte dal Comune di Verona per dieci deportati. Confida nella collaborazione delle istituzioni locali. Finora, le risposte hanno permesso di chiarire la morte di 11 deportati su 27 da verificare per il Veronese. L'assessore ai Servizi demografici di Villafranca, Arianna Residori, ha sottolineato l'importanza di queste ricerche per i giovani. Il comune ha esentato l'ANED dal pagamento di 300 euro per i certificati storici.

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