Cronaca

Vescovo a Busca: «Stop alla guerra, un dovere morale»

18 marzo 2026, 23:01 2 min di lettura
Vescovo a Busca: «Stop alla guerra, un dovere morale» Immagine da Wikimedia Commons Busca
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Omelia per il patrono di Busca

Le celebrazioni per la festa del patrono di Busca, Sant'Anselmo, hanno visto un forte richiamo alla pace da parte del vescovo. Durante l'omelia, il prelato ha definito la violenza bellica come un vero e proprio «omicidio-suicidio».

Il messaggio, pronunciato in occasione della ricorrenza religiosa, ha sottolineato come l'opposizione ai conflitti armati sia un obbligo morale sia per i cittadini che per i fedeli cristiani. Un appello diretto contro la brutalità delle armi e le loro devastanti conseguenze.

La guerra come crimine universale

Il vescovo ha espresso parole di ferma condanna nei confronti della guerra, descrivendola come un atto che mina le fondamenta della società e della spiritualità. La definizione di «omicidio-suicidio» mira a evidenziare la natura autodistruttiva dei conflitti, che danneggiano non solo i nemici ma l'intera umanità.

L'intervento ha voluto ribadire la responsabilità collettiva nel promuovere la pace e nel contrastare ogni forma di violenza. Un invito a riflettere sul valore della vita umana e sulla necessità di costruire un futuro basato sul dialogo e sulla cooperazione.

Appello alla cittadinanza e ai cristiani

L'omelia si è conclusa con un forte richiamo all'azione. Il vescovo ha esortato i presenti, e per estensione tutta la comunità, a farsi carico del dovere di fermare la guerra. Questo impegno non è solo un'istanza civica, ma un imperativo etico e religioso.

Il messaggio è chiaro: la pace non è un'utopia, ma un obiettivo concreto che richiede la partecipazione attiva di tutti. La comunità di Busca è stata chiamata a rispondere a questo appello, promuovendo attivamente valori di solidarietà e nonviolenza.

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