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La denominazione ladina 'Plan de Corones' è stata rimossa dal logo del comprensorio sciistico, ora 'Kronplatz Dolomites'. L'Union Generela denuncia un grave danno culturale e linguistico, chiedendo il reinserimento del nome originario.

Eliminazione del nome ladino dal logo

L'associazione Union Generela di Ladins dles Dolomites esprime forte disappunto. La decisione di escludere il toponimo ladino 'Plan de Corones' dal nuovo marchio 'Kronplatz Dolomites' è stata duramente criticata. Il presidente Roland Verra definisce la scelta un «grave danno».

Questo cambiamento colpisce duramente la lingua ladina. Ha un impatto negativo anche sui territori ladini. Verra ipotizza motivazioni legate al marketing. Tuttavia, sottolinea le conseguenze nefaste. La visibilità della denominazione ladina ne risente pesantemente.

Conseguenze culturali e linguistiche

A livello internazionale, il nome ladino scompare. Questo avviene nella pubblicità e sui social media. Anche a livello locale, un elemento storico viene cancellato. Si tratta di un pezzo fondamentale del patrimonio toponomastico. Questo patrimonio ha origini millenarie.

L'associazione chiede un ripensamento della decisione. Sollecita il reinserimento del nome ladino nel logo. La motivazione è chiara: non si può rinunciare al nome originario. Questo avverrebbe per ragioni puramente materialistiche.

Appello alla conservazione culturale

Una simile scelta va contro gli sforzi di conservazione. Si oppone alla tutela della lingua e della cultura ladina. Questi aspetti rappresentano un dovere fondamentale. È un dovere legato all'autonomia provinciale.

La nota dell'Union Generela è un appello diretto ai responsabili. Si chiede di riconsiderare la decisione. La preservazione dell'identità ladina è in gioco. La lingua e la cultura sono pilastri fondamentali. Non possono essere sacrificate per interessi economici.

Impatto sul territorio e sull'identità

La rimozione del nome ladino dal logo ha implicazioni profonde. Va oltre la semplice immagine commerciale. Tocca l'essenza dell'identità culturale ladina. Il nome di un luogo è intrinsecamente legato alla sua storia. È legato alle sue tradizioni e alla sua gente.

L'associazione sottolinea l'importanza della toponomastica. I nomi dei luoghi raccontano storie. Trasmettono un'eredità culturale preziosa. La cancellazione di questi nomi significa una perdita. È una perdita di memoria storica e culturale.

Richiesta di dialogo e rispetto

L'Union Generela auspica un dialogo costruttivo. Vuole trovare soluzioni che rispettino il patrimonio linguistico. La priorità deve essere data alla conservazione. Questo è un principio cardine dell'autonomia. La cultura ladina merita rispetto e valorizzazione.

La comunità ladina si aspetta una risposta concreta. Spera che le sue preoccupazioni vengano ascoltate. Il nome 'Plan de Corones' è parte integrante della loro identità. La sua scomparsa dal logo è un segnale preoccupante. È un segnale di disinteresse verso la specificità culturale.

Il valore della diversità linguistica

La diversità linguistica è una ricchezza. La lingua ladina è un patrimonio da proteggere. Le istituzioni hanno il dovere di tutelarla. Questo vale anche per le denominazioni storiche dei luoghi. L'autonomia provinciale si fonda anche su questo principio.

La decisione di cambiare il logo solleva interrogativi. Solleva dubbi sull'effettiva volontà di valorizzare le minoranze linguistiche. L'Union Generela continuerà a battersi. Lotterà per garantire che la lingua ladina sia rispettata. Sarà difesa la sua presenza nei luoghi che le appartengono.