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La sede universitaria di Brunico chiuderà i corsi di laurea triennale dal prossimo anno accademico 2027/28. L'attenzione si sposterà esclusivamente sulla ricerca, con un potenziamento dell'offerta formativa non universitaria.

Chiusura corsi di laurea a Brunico

A partire dall'anno accademico 2027/28, l'offerta formativa universitaria a Brunico subirà una trasformazione radicale. La facoltà di management del turismo, finora presente nella cittadina pusterese, verrà trasferita integralmente a Bolzano. Questa decisione segna la fine della docenza universitaria di tipo bachelor nella sede di Brunico.

L'annuncio è stato dato dall'assessora Philipp Achammer, in seguito a una riunione della Giunta provinciale. La scelta è motivata da una progressiva diminuzione degli iscritti negli ultimi dieci anni. Il numero degli studenti è calato di quasi un terzo, attestandosi ora a 240 unità.

Brunico diventa centro di ricerca

Nonostante la chiusura dei corsi di laurea, Brunico non perderà il suo legame con l'università. Al contrario, la sede pusterese diventerà un polo d'eccellenza per la ricerca. Le attività di indagine scientifica verranno potenziate, trasformando il campus in un centro di innovazione.

Parallelamente, l'assessora Achammer ha specificato che l'offerta formativa non universitaria a Brunico sarà invece ampliata. Questo permetterà di mantenere un'offerta educativa diversificata sul territorio, pur modificando la natura dei percorsi accademici.

L'assessore ha sottolineato l'importanza di creare sinergie all'interno di un ateneo che, pur essendo relativamente piccolo, necessita di un campus vitale e stimolante. La concentrazione della ricerca a Brunico mira a creare un ambiente dinamico per gli studiosi e i ricercatori.

Il futuro dell'università in Alto Adige

La decisione di riorganizzare le sedi universitarie risponde alla necessità di ottimizzare le risorse e di rispondere alle esigenze del mondo accademico e del mercato del lavoro. Il trasferimento dei corsi di laurea a Bolzano mira a creare un polo universitario più grande e attrattivo.

La strategia provinciale punta a rafforzare la ricerca scientifica in aree strategiche, come il turismo, per favorire lo sviluppo economico e l'innovazione in Alto Adige. La sede di Brunico, con un focus sulla ricerca, potrà attrarre talenti e progetti di alto livello.

L'assessora Achammer ha ribadito l'impegno della Provincia nel garantire un'offerta formativa di qualità, adattandola alle mutate esigenze degli studenti e del contesto socio-economico. La trasformazione di Brunico in un centro di ricerca è vista come un'opportunità per il futuro.

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