Brugherio: vicina sfregiata con tazzina, condanna a 8 anni e mezzo
Aggressione e sfregio a Brugherio
Un grave episodio di violenza si è consumato a Brugherio nell'ottobre del 2022, culminato con una pesante condanna per un'aggressore. Una donna di 48 anni è stata riconosciuta colpevole di lesioni permanenti al volto, stalking ed evasione, ricevendo una pena di 8 anni e 6 mesi di reclusione dal Tribunale di Monza. La pena inflitta supera di oltre tre anni quella richiesta dalla Procura.
La vittima, una coetanea di origini romene, ha subito uno sfregio al viso causato dal coccio di una tazzina di caffè. L'aggressione è avvenuta mentre l'imputata si trovava agli arresti domiciliari. La violenza non ha risparmiato nemmeno la figlia adolescente della vittima, anch'essa perseguitata.
Stalking e minacce continue
I rapporti di vicinato tra le due donne, residenti nelle case Aler di Brugherio, erano inizialmente sereni. Tuttavia, la situazione è degenerata rapidamente. La vittima ha raccontato in tribunale come l'imputata abbia iniziato a importunarla, presentandosi a casa a tarda notte per chiedere caffè e sigarette. Dopo un primo richiamo, le molestie si sono trasformate in minacce continue.
Le intimidazioni includevano frasi come «torna in Romania», «ti butto l'acido in faccia» e minacce di morte, oltre a propositi violenti nei confronti della figlia. Una vicina di casa ha testimoniato di aver visto l'aggressore fuori dall'abitazione della vittima con un coltello in mano, aumentando il clima di terrore.
Le conseguenze dello sfregio
Lo sfregio al volto ha avuto ripercussioni devastanti sulla vita della vittima. Per circa sei mesi, ha potuto nutrirsi solo tramite cannuccia, soffrendo di attacchi di panico e insonnia. La sua salute mentale è stata compromessa, rendendo necessario il supporto di una psicologa. L'aggressione le ha anche causato la perdita del lavoro di badante, a causa dei lunghi periodi di malattia non retribuita, impedendole di riacquistare la sua precedente condizione.
Le due donne, costituitesi parti civili con i loro legali, hanno ottenuto una provvisionale sui risarcimenti dei danni: 15.000 euro per la madre e 2.000 euro per la figlia. La difesa dell'imputata ha sostenuto che l'aggressione sarebbe scaturita da un alterco iniziato dalla vittima, ma la ricostruzione dei fatti porta a una condanna ben più severa.