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A Brugherio, dieci associazioni di volontariato si trovano a dover saldare un conto salato di 69mila euro per utenze e spese condominiali arretrate. La richiesta del Comune arriva dopo la scadenza di una convenzione nel 2014, lasciando le realtà del terzo settore in difficoltà.

Maxi conguaglio utenze per associazioni di volontariato

Dieci associazioni di volontariato a Brugherio affrontano una richiesta economica inaspettata. Il Comune ha presentato un conto di 69mila euro. Questa somma riguarda le spese condominiali e le utenze non pagate per diversi anni. Le realtà del terzo settore occupano da tempo la palazzina di via Oberdan. La situazione è emersa dopo la scadenza di una convenzione nel 2014. Le amministrazioni precedenti non avrebbero rinnovato l'accordo. Ora, gli uffici comunali hanno recuperato i conteggi. È arrivato il momento di saldare il pregresso. L'assessore al Bilancio, Massimiliano Balconi, ha spiegato la situazione. Non si tratta di richieste di affitto. Si tratta piuttosto di recuperare le spese vive sostenute dall'ente. La cifra totale di 69mila euro è ripartita tra le varie associazioni. Ogni sodalizio riceverà una richiesta specifica. Gli importi variano in base all'utilizzo degli spazi. Il periodo di riferimento va dal 2016 al 2024. Questa mossa ha generato ansia e disappunto tra i volontari. Molte associazioni vivono di donazioni. Affrontare spese impreviste così elevate mette a dura prova la loro sostenibilità. Alcune realtà hanno già provveduto al pagamento. Altre si dichiarano impossibilitate a farlo per mancanza di fondi. Altre ancora non hanno ancora risposto. La normativa nazionale, in vigore da circa un anno e mezzo, impone nuove regole. È necessario un regolamento per l'assegnazione degli spazi. Solo così si potranno stipulare nuove convenzioni. L'obiettivo è definire tutto entro il 2026. Si vuole anche fare una ricognizione generale degli occupanti. Alcuni spazi sono ancora utilizzati. Altri sono disponibili ma non più occupati.

La scadenza della convenzione e le conseguenze economiche

La convenzione che regolava l'uso degli spazi nella palazzina del volontariato di via Oberdan è scaduta nel lontano 2014. Da allora, le dieci associazioni presenti non hanno più avuto un accordo formale con il Comune di Brugherio. Nonostante la scadenza, hanno continuato a occupare gli immobili. Le precedenti amministrazioni non hanno proceduto al rinnovo. Questo ha creato una situazione di occupazione senza titolo. Gli uffici comunali hanno continuato a registrare i costi. Le bollette di luce, gas e le spese condominiali sono state sostenute dall'ente. Ora, dopo quasi un decennio, è emersa la necessità di recuperare questi costi. L'assessore Massimiliano Balconi ha chiarito la posizione dell'amministrazione. Non si intende chiedere un canone di affitto. L'obiettivo è recuperare le spese vive sostenute. Queste spese sono state accumulate dal 2016 al 2024. La cifra complessiva di 69mila euro rappresenta un onere significativo per le associazioni. Alcuni sodalizi si sono visti recapitare richieste che vanno da 8mila a 17mila euro. Questa inattesa richiesta ha colto di sorpresa le organizzazioni. Molte di esse operano grazie a volontari e a donazioni. La loro capacità finanziaria è spesso limitata. La situazione ha generato sgomento e proteste. Le associazioni si trovano in una posizione difficile. Devono decidere se pagare, negoziare o affrontare le conseguenze di un mancato pagamento. La mancanza di un accordo formale ha reso la loro presenza negli immobili di fatto gratuita per anni. Tuttavia, i costi vivi per la gestione degli immobili sono continuati. Il Comune ora cerca di regolarizzare la posizione e recuperare le somme. La questione evidenzia la necessità di una gestione attenta delle convenzioni e degli accordi con le associazioni. La mancata gestione nel corso degli anni ha portato a questo epilogo. La trasparenza e la pianificazione sono fondamentali. Questo per evitare situazioni simili in futuro.

Possibili soluzioni e il futuro delle associazioni

Di fronte a questa richiesta inaspettata, le associazioni di volontariato di Brugherio si trovano in una situazione delicata. L'amministrazione comunale si è mostrata disponibile a trovare soluzioni. È stata proposta la possibilità di una rateizzazione del debito. Questa opzione, tuttavia, comporterebbe l'applicazione degli interessi legali. Ciò aumenterebbe ulteriormente l'importo totale da saldare. Alcune associazioni hanno già manifestato la loro impossibilità economica a sostenere tali spese. Altre stanno valutando attentamente le proprie finanze. La priorità per queste realtà è continuare la loro opera sociale sul territorio. La loro attività è fondamentale per la comunità di Brugherio. L'occupazione degli spazi in via Oberdan era diventata una consuetudine. Molti volontari consideravano la sede un punto di riferimento stabile e gratuito. La richiesta di pagamento delle utenze arretrate ha scosso questa percezione. La normativa nazionale, entrata in vigore di recente, richiede un quadro normativo chiaro. Per assegnare gli spazi a enti del terzo settore, è necessario un apposito regolamento comunale. Solo dopo l'approvazione di questo regolamento si potranno stipulare nuove convenzioni. L'obiettivo dell'amministrazione è completare questo processo entro il 2026. Questo permetterà di regolarizzare la situazione di tutti gli occupanti. Sarà anche l'occasione per verificare quali associazioni utilizzano effettivamente gli spazi. L'assessore Balconi ha sottolineato l'importanza di questa ricognizione. Alcuni spazi potrebbero essere liberi. Altri potrebbero essere sottoutilizzati. La definizione di nuove convenzioni garantirà maggiore chiarezza e sostenibilità. Le associazioni sperano in una soluzione che tenga conto della loro natura e del loro ruolo sociale. La collaborazione tra Comune e volontariato è essenziale. Si cerca un equilibrio tra la necessità di coprire i costi e il supporto alle attività sociali. Il futuro delle associazioni a Brugherio dipenderà anche dalla capacità di trovare un accordo equo.

Un precedente che solleva interrogativi sulla gestione

La vicenda delle associazioni di volontariato di Brugherio solleva interrogativi sulla gestione degli immobili comunali e sulla comunicazione tra enti. La scadenza della convenzione nel 2014 senza un rinnovo tempestivo ha creato un vuoto normativo. Questo vuoto ha permesso l'accumulo di spese non coperte. L'assessore Massimiliano Balconi ha evidenziato che gli uffici hanno tenuto i conteggi. Tuttavia, l'azione di recupero è avvenuta solo ora. Questo ritardo ha permesso alle associazioni di operare per anni senza un onere economico diretto per le utenze. Molti sodalizi, abituati a una situazione di gratuità, si trovano ora impreparati. La cifra di 69mila euro rappresenta un fardello considerevole. La natura stessa del volontariato si basa su donazioni e risorse limitate. Richieste di questo tipo possono mettere a serio rischio la sopravvivenza di alcune associazioni. La normativa nazionale, che impone un regolamento per l'assegnazione degli spazi, è un passo importante. Essa mira a evitare situazioni di occupazione sine titulo. Tuttavia, l'applicazione retroattiva dei costi, seppur giustificata dalle spese vive, crea difficoltà. Il Comune di Brugherio si trova ora a dover bilanciare la necessità di recuperare le somme con il sostegno al tessuto associativo. La proposta di rateizzazione è un tentativo di mitigare l'impatto. L'applicazione degli interessi legali, però, ne limita l'efficacia. La situazione evidenzia la necessità di una gestione proattiva degli accordi comunali. Una comunicazione chiara e costante con le associazioni è fondamentale. La pianificazione a lungo termine e la revisione periodica delle convenzioni sono cruciali. Questo per evitare che situazioni simili si ripetano in futuro. Il percorso verso la definizione di nuove convenzioni entro il 2026 è un'opportunità. Sarà fondamentale che questo processo sia partecipato. Le associazioni dovranno essere coinvolte attivamente. Solo così si potrà trovare un equilibrio sostenibile. Un equilibrio che permetta loro di continuare a operare a beneficio della comunità di Brugherio. La trasparenza sui costi e sulle modalità di utilizzo degli spazi è un elemento chiave. La vicenda è un monito per tutte le amministrazioni locali.

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