Oltrepò Pavese: vendemmia 2026 a rischio, adesioni sotto le attese
Allarme per il futuro della viticoltura pavese
Le adesioni al progetto industriale per la prossima vendemmia nell'Oltrepò Pavese si rivelano al di sotto delle aspettative. Il piano, presentato dal gruppo Collis Veneto Wine Group per rilevare la cooperativa vitivinicola fallita Terre d’Oltrepò, rischia di non trovare il consenso sperato.
La situazione preoccupa la Regione Lombardia, che ha espresso il proprio allarme per le conseguenze sull'economia e sul tessuto sociale del territorio. L'assessore regionale all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha sottolineato come l'ente abbia fatto il possibile per supportare la transizione.
«Abbiamo lavorato a stretto contatto con le organizzazioni di rappresentanza agricola per accompagnare questa fase delicata», ha dichiarato Beduschi. «La Regione ha impiegato ogni risorsa disponibile per tutelare l'economia locale e la tenuta sociale di quella che è stata la più grande cooperativa vitivinicola della nostra regione per anni».
L'assessore ha però precisato che, in seguito a un fallimento con radici lontane, nessuna autorità ha il potere di imporre decisioni dall'alto. La decisione finale spetterà ai commissari liquidatori, una volta valutato l'esito delle manifestazioni di interesse.
Il piano industriale di Collis Veneto è emerso finora come l'unica proposta concreta per offrire una prospettiva futura alla filiera vitivinicola locale. «Se questa proposta non otterrà il consenso necessario tra le aziende vitivinicole, non potremo che prenderne atto», ha aggiunto Beduschi.
La Regione Lombardia confida nell'autodeterminazione dei territori e degli imprenditori. Nonostante le difficoltà, Beduschi si è detto ancora fiducioso in una possibile svolta positiva nei prossimi giorni, auspicando un aumento delle adesioni.
La vicenda della cooperativa Terre d’Oltrepò, con sede a Broni, rappresenta un momento cruciale per il futuro del settore vitivinicolo nell'area pavese. La speranza è che si possa trovare una soluzione condivisa per garantire la continuità produttiva e occupazionale.
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