La prossima settimana sarà cruciale per il futuro del liceo Golgi di Broni. Un tavolo tecnico valuterà la riapertura dopo i controlli sull'amianto. Il Comune si offre di fornire spazi alternativi per le lezioni in presenza.
Riapertura liceo Golgi in bilico
La settimana entrante si prospetta determinante per il destino del liceo “Golgi” di Broni. Un importante tavolo tecnico è fissato per martedì mattina presso l'Ats Pavia. L'incontro servirà a esaminare l'aggiornamento del censimento amianto nell'edificio scolastico. L'autorità sanitaria ha richiesto questa verifica per certificare la piena agibilità della struttura. Anche i più recenti campionamenti, eseguiti dopo le operazioni di pulizia, hanno confermato la presenza di amianto ben al di sotto dei limiti di legge.
L'esito di questa riunione sarà fondamentale. Stabilirà se sarà possibile riprendere le lezioni in presenza nel liceo. In alternativa, si dovrà valutare l'adozione di soluzioni provvisorie per il restante periodo dell'anno scolastico. Nel frattempo, Ats e Provincia hanno effettuato un nuovo sopralluogo nella giornata di ieri. Le lezioni continueranno in modalità a distanza fino a martedì. Le uniche eccezioni sono gli studenti delle quinte classi, che seguono le lezioni in presenza presso il Faravelli di Stradella.
Il Comune di Broni offre supporto
Qualora i tempi per la risoluzione della questione dovessero allungarsi ulteriormente, il Comune di Broni ha manifestato la propria disponibilità a offrire un sostegno concreto. Il sindaco Antonio Riviezzi ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione. «Fin dall’inizio della vicenda che sta purtroppo interessando il liceo Golgi, abbiamo scelto di seguirne l’evoluzione con attenzione, senso di responsabilità e senza clamori», ha dichiarato il primo cittadino. L'obiettivo è evitare di alimentare ulteriore confusione in un momento già delicato. Il confronto con le istituzioni competenti è stato costante. L'amministrazione non ha mai smesso di monitorare gli sviluppi della situazione.
Il sindaco Riviezzi incontrerà la Provincia e il dirigente scolastico Roberto Olivieri nel pomeriggio di martedì. L'incontro servirà a discutere le possibili soluzioni alternative. L'obiettivo è garantire la continuità delle lezioni in presenza per gli studenti. «Da parte nostra c’è la massima disponibilità a mettere temporaneamente a disposizione spazi comunali», ha assicurato il sindaco. Questi spazi potrebbero consentire agli studenti di rientrare a scuola. Naturalmente, l'ipotesi richiede un'attenta verifica di fattibilità tecnica. Bisognerà accertare che gli ambienti rispettino tutti i requisiti necessari. L'idoneità degli spazi e l'assenso di tutti gli enti competenti sono condizioni indispensabili.
Diffida dello Sportello Amianto Nazionale
Il dibattito attorno ai lavori al liceo di Broni rimane acceso. Lo Sportello amianto nazionale, guidato da Fabrizio Protti, ha avviato azioni legali. È stata presentata una «formale diffida ad adempiere e contestuale atto di messa in mora istituzionale». L'associazione ha intimato il rigoroso rispetto della normativa vigente. Viene evidenziata la necessità che le attività di censimento e valutazione del rischio amianto siano svolte esclusivamente dall'autorità sanitaria. Si esclude ogni forma di delega alla Provincia per evidenti conflitti di interesse. Si richiede inoltre di garantire il principio di terzietà nelle valutazioni.
Lo Sportello ritiene imprescindibile che la scuola rimanga chiusa. La riapertura potrà avvenire solo dopo l'eliminazione completa di ogni situazione di rischio. La situazione rimane complessa e richiede un'attenta gestione da parte di tutte le istituzioni coinvolte per garantire la sicurezza e il diritto allo studio degli studenti.
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