A Torre Guaceto, 229 cuccioli di tartaruga marina Caretta Caretta sono nati con successo quest'anno. L'intervento umano e il supporto dei volontari sono stati cruciali per proteggerli dai pericoli, garantendo la loro sopravvivenza e il ritorno in mare.
Successo riproduttivo per le tartarughe marine
La stagione riproduttiva del 2026 ha registrato un notevole successo nella riserva naturale di Torre Guaceto. Sono state ben 229 le uova di Caretta Caretta che si sono schiuse, dando vita a nuovi esemplari di questa specie protetta. Il Consorzio di Gestione ha definito questo evento un «vero e proprio successo riproduttivo».
Senza l'intervento umano, i piccoli avrebbero rischiato di morire. La luce artificiale, infatti, li attrae verso le strade, dove la loro breve esistenza si interrompe tragicamente. La vigilanza costante ha permesso di evitare questo esito.
L'impegno dei volontari e del Consorzio
Il lavoro del Consorzio di gestione di Torre Guaceto, situata in provincia di Brindisi, è stato fondamentale. A questo si è aggiunto il prezioso contributo di decine di volontari. Ufficialmente erano 70, ma durante l'estate si sono uniti molti turisti, anche stranieri.
Questi sforzi congiunti hanno permesso ai cuccioli di tartaruga di schiudersi in sicurezza e di raggiungere il mare. L'operazione di salvaguardia ha garantito la sopravvivenza dei piccoli appena nati.
Aree di nidificazione e monitoraggio
I siti dove i piccoli hanno visto la luce sono diversi. Si estendono lungo i litorali di Torre Guaceto. Includono anche aree di Ostuni, come il Parco Naturale Regionale Dune Costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo e Rosa Marina. Sono interessate anche zone di Brindisi, quali Apani e Giancola, e Casalabate.
Il primo nido è stato individuato il 30 giugno. L'ultimo è stato registrato il 15 agosto. Le attività di monitoraggio intensivo sono proseguite senza interruzioni dal 13 agosto al 21 settembre, in concomitanza con i periodi di schiusa.
Un successo di comunità e dedizione
Oltre al risultato scientifico e biologico, ciò che rende orgoglioso il Consorzio è il supporto ricevuto da volontari e visitatori. Molti turisti si sono spontaneamente offerti per monitorare e proteggere i nidi. Tra questi, spicca la figura di Pasquale, 75 anni, descritto dal Consorzio come «simbolo della dedizione senza età».
Presente anche Marco, il volontario più giovane, di soli 9 anni. Ha affiancato i volontari adulti fino alle prime luci dell'alba. Una famiglia dalla Repubblica Ceca, inizialmente in vacanza, ha prolungato il soggiorno affascinata dalle attività di tutela.
Il presidente del Consorzio di Gestione, Stefano Convertini, ha commentato: «È un successo di comunità».
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