Condividi
AD: article-top (horizontal)

Tre persone sono state arrestate e altre 23 indagate per una maxi frode sul gasolio agricolo. L'operazione ha scoperto la distrazione di oltre 500mila litri di carburante, con un'evasione fiscale di circa 156mila euro.

Indagini sulla distribuzione illecita di carburante

La Guardia di Finanza di Gallipoli ha portato a termine un'operazione di polizia giudiziaria. Sono stati disposti tre arresti domiciliari. Un provvedimento interdittivo di un anno è stato emesso nei confronti di imprenditori agricoli. Le aziende coinvolte operano nei comuni di Matino, Gallipoli e Galatone. Le accuse mosse riguardano l'associazione a delinquere. L'obiettivo era commettere reati fiscali e di falsità documentale.

Sistemi fraudolenti per il gasolio agricolo

Le indagini hanno fatto emergere tre schemi di frode distinti. Questi riguardavano l'uso illegale di gasolio destinato all'agricoltura. Oltre 500mila litri di carburante sarebbero stati sottratti al mercato legale. L'evasione delle accise ammonta a circa 156mila euro. Questa cifra rappresenta il danno erariale accertato finora. Le attività illecite hanno coinvolto diverse aziende del settore.

23 persone indagate e sequestri in corso

Il numero totale delle persone indagate e denunciate ammonta a 23. È in corso l'esecuzione di un decreto di sequestro preventivo. Questo provvedimento mira alla confisca di beni per un valore di circa 120mila euro. Sono state inoltre effettuate perquisizioni locali e personali. L'obiettivo è raccogliere ulteriori prove e individuare eventuali complici.

Come funzionava la frode

Gli indagati avrebbero creato società fittizie. Queste imprese operavano nel settore agricolo. Veniva prodotta documentazione falsa. Tale documentazione veniva presentata agli Uffici U.M.A. (Utenti Motori Agricoli). Lo scopo era ottenere i Libretti Fiscali di Controllo. Con questi documenti si ottenevano quantitativi di gasolio agevolato. Il carburante, invece di essere usato per le serre o le attività agricole, veniva venduto a terzi. Questi acquirenti non avevano diritto al beneficio fiscale. Operavano nelle province di Lecce e Brindisi. Il gasolio veniva poi impiegato per usi soggetti a imposte maggiori. Esempi sono il riscaldamento di edifici e la trazione di autoveicoli.

Depositi commerciali usati come distributori

È stato documentato anche l'uso improprio di un deposito commerciale di prodotti petroliferi. Questo deposito funzionava come un distributore stradale. Veniva utilizzato per rifornire centinaia di automezzi. Il gasolio fornito era quello agevolato per l'agricoltura. L'operazione ha messo in luce una complessa rete di illeciti. Le autorità continuano le indagini per ricostruire l'intera filiera.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: