Il professor Domenico Rogoli è il nuovo presidente della Fondazione Dieta Mediterranea. L'elezione segna un nuovo triennio di attività per l'ente, focalizzato sulla ricerca e divulgazione di questo patrimonio UNESCO.
Nuova guida per la fondazione mediterranea
L'Assemblea dei Soci della Fondazione Dieta Mediterranea ha recentemente concluso il processo di rinnovo dei propri organi direttivi. Questa procedura ha portato all'elezione di un nuovo consiglio di amministrazione. Sarà questo collegio a guidare l'istituzione nel corso del prossimo triennio.
Tra i membri designati, il professor Domenico Rogoli ha assunto il ruolo di presidente. Rogoli è un noto biologo nutrizionista. Inoltre, ricopre la cattedra di scienze nelle scuole secondarie di secondo grado. La sua dedizione alla dieta mediterranea è costante. Si è sempre distinto per progetti di ricerca. Ha lavorato per la sua valorizzazione e promozione. In precedenza, Rogoli ricopriva la carica di segretario generale dell'ente.
La sua nomina rappresenta un riconoscimento per il suo impegno pluriennale. La dieta mediterranea è un patrimonio immateriale dell'UNESCO. La Fondazione si dedica alla sua salvaguardia.
Composizione del nuovo consiglio di amministrazione
Il nuovo consiglio di amministrazione vede la partecipazione di figure professionali di rilievo. Accanto al presidente Rogoli, il dottor Bartolomeo D’Amico è stato eletto vicepresidente. D’Amico è un manager affermato nel settore turistico. Ricopre anche la presidenza nazionale dell’Associazione dei Direttori d’Albergo.
L'avvocato Stefania Pasimeni, libera professionista, è un altro membro del consiglio. Pasimeni è anche presidente di Confcooperative Brindisi. La dottoressa Sandra Lanza porta la sua esperienza di imprenditrice nel turismo. Lanza è inoltre presidente di Legambiente Ostuni. Completa il quadro l'ingegnere Fausta Cosentino. Cosentino è ricercatrice presso l'Enea. Presiede anche l'associazione RiCreAzione.
Un membro di diritto del consiglio è il Comune di Mesagne. L'ente è rappresentato dal commissario prefettizio dottoressa Maria Antonietta Olivieri. È supportata dal subcommissario dott. Giovanni Grassi. La loro presenza sottolinea il legame istituzionale dell'ente con il territorio.
Il ruolo di segretario generale è stato affidato al dottor Antonio Caso. Caso vanta una notevole esperienza nella progettazione europea. Possiede anche competenze nella gestione di Enti del Terzo Settore (ETS).
Conferma del collegio dei revisori e dichiarazioni del presidente
Il Collegio dei revisori è stato confermato nella sua interezza. Il dottor Giampaolo Zeni manterrà il ruolo di presidente. Sarà affiancato dai dottori Cosimo Palmisano e Giuseppe Zurlo. La loro continuità garantisce stabilità nella supervisione finanziaria dell'ente.
Il professor Domenico Rogoli ha espresso la sua gratitudine. «Ringrazio di cuore i soci ed i consiglieri di amministrazione per la fiducia accordatami», ha dichiarato. «Sono onorato di assumere la guida di una Fondazione che da 16 anni promuove la Dieta Mediterranea quale patrimonio immateriale dell'Unesco». Ha poi aggiunto: «Essa rappresenta uno stile di vita riconosciuto come il miglior modello di salute e sostenibilità dalla comunità scientifica internazionale».
Rogoli ha delineato gli obiettivi futuri. «L'obiettivo del nuovo Cda sarà consolidare la ricerca scientifica e ampliare la divulgazione». Ha concluso: «Rendendo la Dieta Mediterranea sempre più accessibile e attuale per le nuove generazioni».
Missione e prospettive future della Fondazione
Con queste nuove nomine, la Fondazione Dieta Mediterranea riafferma la sua missione. L'ente si impegna nella promozione e salvaguardia del modello nutrizionale e culturale mediterraneo. Questo avviene attraverso un'azione sinergica. Collabora con istituzioni, il mondo scientifico e gli operatori del settore.
L'obiettivo è la valorizzazione della biodiversità. Si punta anche al miglioramento della qualità della vita. La dieta mediterranea è un pilastro fondamentale per il benessere. La sua promozione è essenziale in un'epoca di crescente attenzione alla salute.
Nei prossimi giorni, il consiglio di amministrazione si riunirà. L'incontro servirà a definire il piano strategico delle attività. Saranno delineate le linee programmatiche per il triennio 2026-2029. Questo processo completerà la definizione della governance dell'ente. Sarà inoltre definita la composizione del Comitato scientifico.
Il consiglio di amministrazione uscente ha ricevuto un sentito ringraziamento. Un particolare ringraziamento è stato rivolto alla professoressa Stefania Maggi, presidente uscente. Sono stati ringraziati anche i consiglieri che hanno concluso il loro mandato. Il loro impegno è stato fondamentale per l'attività della Fondazione.
La Fondazione Dieta Mediterranea, con sede a Brindisi, continua a svolgere un ruolo cruciale. La sua attività si estende oltre i confini regionali. La dieta mediterranea è riconosciuta a livello globale. La sua promozione contribuisce alla salute pubblica. Inoltre, supporta la sostenibilità ambientale.
Il professor Rogoli, con la sua expertise, guiderà la Fondazione verso nuove sfide. L'accento sulla ricerca scientifica è fondamentale. Permetterà di validare ulteriormente i benefici di questo regime alimentare. L'ampliamento della divulgazione raggiungerà un pubblico più vasto. In particolare, le nuove generazioni saranno i destinatari privilegiati.
La collaborazione con il Comune di Mesagne, membro di diritto, rafforza il legame con il territorio. La presenza del commissario prefettizio Olivieri e del subcommissario Grassi evidenzia l'importanza istituzionale dell'iniziativa.
La dieta mediterranea non è solo un modello alimentare. È uno stile di vita. Comprende pratiche agricole sostenibili, convivialità e attività fisica. La Fondazione si impegna a preservare e diffondere questi valori.
Il nuovo consiglio di amministrazione è composto da professionisti con competenze diverse. Questa multidisciplinarietà è un punto di forza. Permette di affrontare le sfide in modo completo. Dal turismo alla ricerca scientifica, ogni aspetto è coperto.
La dieta mediterranea è stata riconosciuta dall'UNESCO nel 2010. Questo riconoscimento sottolinea la sua importanza culturale e storica. La Fondazione lavora per mantenere vivo questo patrimonio.
L'attività della Fondazione è un esempio di come la cultura e la scienza possano unirsi. Promuovono uno stile di vita sano e sostenibile. Questo è un messaggio importante per il futuro.
Il professor Rogoli ha sottolineato l'importanza di rendere la dieta mediterranea accessibile. Questo significa adattarla alle esigenze contemporanee. Mantenere i suoi principi fondamentali è essenziale. La ricerca di nuove applicazioni e la comunicazione efficace saranno cruciali.
La Fondazione Dieta Mediterranea di Brindisi si prepara a un nuovo capitolo. Sotto la guida del professor Rogoli, continuerà a essere un faro. Promuoverà un modello di vita che beneficia individui e pianeta.
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