Le indagini su Marcello Stranieri a Mesagne si sono concluse. L'uomo è accusato di usura, anche con aggravante mafiosa, e turbativa d'asta legata alla gestione del canile comunale.
Usura e aggravante mafiosa a Mesagne
Le indagini su Marcello Stranieri, 54enne di Mesagne, si sono concluse. L'uomo era stato arrestato il 3 marzo 2026. Le accuse iniziali riguardavano tre episodi di usura. Una delle vicende presentava anche un'aggravante di tipo mafioso. L'inchiesta è stata coordinata dalla pm Carmen Ruggiero della Dda di Lecce. Gli agenti del commissariato di Mesagne hanno condotto le investigazioni. Stranieri avrebbe applicato tassi di interesse elevatissimi. Le vittime accertate sono due. Tra queste, figura anche un esponente politico locale. La moglie di Stranieri, Emma Devicienti, è indagata a piede libero. Le è contestata una singola accusa. La coppia avrebbe prestato 2.500 euro a una persona in difficoltà economiche. Inizialmente, gli interessi richiesti ammontavano a 400 euro mensili. Successivamente, dopo una trattativa, la cifra è scesa a 250 euro al mese. Questo equivale a un tasso del 192%. L'ammontare totale raggiunto sarebbe stato di 20.850 euro. In alcune circostanze, le consegne di denaro sono state riprese dagli investigatori. Avvenivano persino all'interno di una cassetta postale.
Un secondo caso riguarda solo Stranieri. A fronte di un prestito di 3 mila euro, erogato in due volte, avrebbe preteso interessi per 24 euro. La terza ipotesi di reato contestata al 54enne è l'aggravante del metodo mafioso. Questa si sarebbe manifestata in uno scambio di messaggi con una delle vittime. Il tono di Stranieri era minaccioso. La vittima appariva impotente di fronte alla situazione. Stranieri ha precedenti penali. Nel 2010 è stato condannato in via definitiva per associazione mafiosa. Dalle carte dell'ordinanza di custodia cautelare emergono riferimenti a un altro personaggio di Mesagne. Quest'ultimo, non indagato, è stato condannato in passato per omicidio. Stranieri si sarebbe rivolto a questa persona per ottenere un avallo nel recupero dei crediti. Gli inquirenti ritengono Stranieri parte integrante della Sacra Corona Libera. In particolare, della sua frangia nota come "i mesagnesi". Questa fazione si era separata dal gruppo storico della Scu negli anni Novanta. Nelle conversazioni con le vittime, Stranieri avrebbe fatto riferimento a contatti criminali di alto livello.
La gestione del canile e la turbativa d'asta
Un altro elemento emerso, inizialmente non contestato, riguarda un presunto intervento di Stranieri. Si sarebbe rivolto ai gestori di un altro canile nella provincia di Brindisi. Li avrebbe "invitati" a non partecipare a una gara d'appalto. La gara era stata indetta dal Comune di Mesagne. L'obiettivo era favorire la cooperativa di cui Stranieri era vicepresidente. La cooperativa è stata infatti l'unica a presentare un'offerta, ottenendo così la gestione del canile. Pochi giorni dopo l'arresto di Stranieri, la prefettura di Brindisi ha emesso un'interdittiva antimafia. Questa misura ha colpito la cooperativa. Di conseguenza, il Comune ha revocato la gestione del canile. Ora, con la chiusura delle indagini, per Stranieri è scattata anche l'accusa di turbativa d'asta. Questo episodio risale all'aprile 2025. Anche questa nuova accusa potrebbe essere aggravata dal metodo mafioso. La difesa di Stranieri, rappresentata dall'avvocato Ladislao Massari, ha ora 20 giorni di tempo. Potrà presentare memorie difensive o svolgere altre attività investigative.
Domande frequenti
Chi è Marcello Stranieri?
Quali sono le accuse a carico di Marcello Stranieri?
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