Due uomini sono stati arrestati a Lecce per aver tentato di introdurre droga e smartphone nel carcere utilizzando un drone. La Polizia ha sequestrato circa due chili di hashish e diversi dispositivi elettronici.
Tentativo di spaccio con drone sventato
Le forze dell'ordine hanno bloccato un ingente traffico di sostanze stupefacenti. Un drone era pronto a consegnare il carico all'interno della struttura carceraria di Lecce. L'operazione è stata possibile grazie alla collaborazione tra la Polizia di Stato e la Polizia penitenziaria.
L'allarme è scattato grazie al personale di sorveglianza. Gli agenti della sezione volante della questura hanno agito prontamente. Hanno intercettato un velivolo senza pilota in volo sopra il penitenziario. L'intervento ha impedito l'introduzione di droga e altri oggetti illeciti.
Due arresti e sequestro di droga
Sono stati fermati due individui, residenti a Brindisi. Si tratta di un uomo di 29 anni e uno di 32 anni. Entrambi hanno precedenti penali. Avevano già ricevuto un avviso orale dal questore. Sono stati arrestati in flagranza di reato.
Durante il controllo, sono stati sequestrati circa due chili di hashish. Trovati anche cinque smartphone con i relativi cavi. Rinvenuto un drone professionale completo di radiocomando e materiale per l'aggancio.
Individuati nei pressi della tangenziale
La perlustrazione dell'area circostante il carcere ha portato all'individuazione di un'auto ferma. Si trovava su una strada sterrata vicino alla tangenziale. I due uomini erano a bordo del veicolo. Alla vista degli agenti, il conducente ha tentato di occultare il radiocomando del drone.
L'ispezione del terreno circostante ha permesso di recuperare diversi oggetti. Sono state trovate due pochette. Contenevano droga, smartphone, cavi USB. C'erano anche bobine di filo da pesca, utilizzate per il trasporto del materiale.
Recupero del drone e ulteriore droga
Il drone è stato recuperato a circa 300 metri dalla struttura carceraria. All'apparecchio era agganciata un'ulteriore pochette. Questa conteneva 712 grammi di hashish. Presenti anche un cavo USB e un altro smartphone.
L'operazione ha dimostrato l'efficacia della vigilanza e della cooperazione tra le forze di polizia. Ha impedito un significativo tentativo di approvvigionamento illecito all'interno del carcere. Le indagini proseguono per accertare eventuali complici o ulteriori dettagli sull'accaduto.
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