Commemorazione e riconoscimento dei caduti
La cerimonia per la Festa dell'Arma dei Carabinieri si è svolta questa mattina, arricchita dalla presenza di autorità e cittadini. L'evento ha reso omaggio alla Bandiera dell'XI Reggimento Carabinieri «Puglia», simbolo di unità nazionale e sacrificio.
Durante la celebrazione, sono state ricordate le associazioni combattentistiche e d'Arma, con un saluto particolare alle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari. La giornata del 5 giugno commemora l'ottenimento della prima Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Bandiera dell'Arma, nel lontano 1920.
Un momento toccante è stato dedicato alla memoria del Maresciallo Carlo LEGROTTAGLIE, caduto in servizio meno di un anno fa nelle campagne brindisine. La moglie, Eugenia, ha recentemente ritirato la medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
L'Arma ha ribadito il suo impegno a non dimenticare i suoi eroi, i cui nomi sono scolpiti nella memoria della Repubblica. Sono stati ricordati anche il Carabiniere Sebastiano MARRONE, deceduto in un incidente stradale nel Foggiano, e il Maresciallo Francesco PASTORE con l'appuntato scelto Francesco FERRARO, vittime di un tragico incidente nel Salernitano.
Sfide e impegno nel terzo millennio
L'Arma dei Carabinieri si proietta nel futuro, puntando a un equilibrio tra innovazione tecnologica e la tradizionale vocazione alla prossimità con il cittadino. L'obiettivo è mantenere l'identità dell'istituzione, garantendo eccellenza nel sistema paese.
Nella Città metropolitana di Bari, con oltre un milione di abitanti, l'Arma impiega circa 1.300 uomini e donne, che diventano quasi 5.000 nell'intera regione. Nell'ultimo anno, sono state svolte circa 1.100.000 ore di pattugliamento preventivo in Puglia.
La strategia si concentra sull'utilizzo della tecnologia per aumentare l'efficacia operativa, liberando i carabinieri da compiti burocratici per incrementare la loro presenza sul territorio. Questo sforzo è frutto di un coordinamento costante con le altre forze di polizia e le autorità locali.
Repressione della criminalità e risultati
L'attività repressiva contro la criminalità comune, predatoria e organizzata ha visto risultati significativi, grazie alla sinergia con l'Autorità giudiziaria. In provincia di Bari, si registrano 6.551 denunce e 1.385 arresti, con un calo generale dei reati del 3,6%.
Sotto la guida della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, sono state condotte importanti operazioni. Tra queste, il fermo di 4 persone per un omicidio aggravato dal metodo mafioso, legato a una faida tra clan baresi. Sono state inoltre smantellate indagini sul clan «Strisciuglio», con 13 arresti per estorsioni.
Altre operazioni hanno portato all'arresto di 15 persone per efferati omicidi, alla custodia cautelare per 8 esponenti del clan «Velluto» e al sequestro di beni per circa 13 milioni di euro ai clan «Parisi» e «Dello Russo».
Presidio di legalità e tutela ambientale
L'Arma conferma la sua presenza capillare sul territorio con 227 Stazioni carabinieri in Puglia, supportate da 34 comandi. Questa rete rappresenta un presidio insostituibile di legalità, garantendo la presenza delle istituzioni anche nelle comunità più piccole.
Particolare attenzione è rivolta alla prevenzione dei reati informatici e delle truffe ai danni delle fasce più deboli, in particolare gli anziani. L'Arma si impegna a contrastare forme di reato che sfruttano la tecnologia per colpire persone vulnerabili.
Un ruolo fondamentale è svolto dalle componenti specialistiche, tra cui quelle per la Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare. La sinergia con l'Arma territoriale ha portato al sequestro di quasi 14.000 mq di territorio e alla segnalazione di oltre 900 persone all'autorità giudiziaria per reati ambientali.
La protezione dell'ambiente è considerata un investimento per il futuro. La cerimonia si è conclusa con il riconoscimento di carabinieri che si sono distinti per atti di coraggio, tra cui il Luogotenente in congedo Carlo PIAZZOLLA, che ha affrontato un rapinatore a mani nude.