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Oltre 15.000 persone hanno venerato i calzari di San Francesco a Brindisi durante la Peregrinatio. L'evento, organizzato per l'ottavo centenario della morte del santo, si conclude oggi con celebrazioni solenni.

Arrivo della reliquia a Brindisi

La chiesa di San Francesco d'Assisi, situata nel quartiere La Rosa a Brindisi, ha accolto un numero eccezionale di visitatori. Dal 28 settembre, più di 15.000 fedeli sono giunti per ammirare i calzari del santo.

Questa preziosa reliquia proviene dal convento di Assisi. La sua presenza nella periferia brindisina ha generato un notevole afflusso di persone. L'iniziativa, denominata Peregrinatio, giunge al termine nella giornata odierna.

Celebrazioni conclusive e significato

La conclusione della Peregrinatio prevede la messa presieduta dall'arcivescovo Giovanni Intini. In serata, si terrà una processione della reliquia per le vie del quartiere.

L'evento è stato organizzato per commemorare l'VIII centenario della scomparsa di San Francesco. La tradizione narra che il santo transitò per Brindisi di ritorno dalla Terra Santa.

I calzari, dopo otto secoli, hanno ripercorso simbolicamente quel cammino. Furono accolti il 28 settembre da monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza episcopale pugliese.

Un simbolo di povertà e amore

Una nota parrocchiale sottolinea un fatto storico: «È la prima volta in 800 anni che i venerati calzari lasciano il convento di Assisi». La reliquia incarna i valori fondamentali della vita di San Francesco.

Devoto alla Madonna Povertà, il santo indossava calzature umili. Erano realizzate in cuoio, materiale semplice e spesso rattoppato. Queste calzature rappresentano la sua scelta di vita, vissuta con umiltà fino agli ultimi giorni.

Il parroco don Cosimo Schena, della parrocchia San Francesco D'Assisi a Brindisi, ha condiviso un pensiero sui social media. «Francesco ci ha insegnato che nessun gesto d'amore è troppo piccolo per essere prezioso. E in questi giorni, nella nostra parrocchia, ne abbiamo avuto la prova» ha affermato.