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Operazione ad alto impatto a Brindisi

Brindisi, 22 ottobre 2026. I Carabinieri del Comando Provinciale hanno concluso un'operazione straordinaria di controllo del territorio nel capoluogo. L'iniziativa ha portato a due arresti e otto denunce in stato di libertà.

L'attività si è concentrata nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile e nelle zone della movida. L'obiettivo era garantire la sicurezza urbana e monitorare la vita notturna a tutela dei cittadini.

Arresti per violenza e spaccio

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un 25enne. È gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, tentata estorsione, lesioni aggravate, danneggiamento e porto ingiustificato di arma. I reati sarebbero stati commessi nei confronti dei nonni e della madre.

In un'altra operazione, i Carabinieri della Stazione di Brindisi Casale hanno arrestato un 33enne. L'uomo era destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Lecce. La condanna riguarda reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Denunce per porto d'armi, furto e truffa

Durante il servizio, un 18enne di nazionalità algerina è stato fermato in Piazza Crispi. Era armato di coltello e minacciava i passanti. È stato denunciato anche per aver fornito false generalità ai militari. Era in possesso di un coltellino multiuso.

Tre persone, di età compresa tra i 37 e i 68 anni, sono state denunciate per furto aggravato in concorso. Avrebbero asportato un container del valore di circa 8.000 euro. Il furto è avvenuto a giugno da un'area di stoccaggio rifiuti di un'azienda lucana.

I Carabinieri della Stazione di Brindisi Casale hanno denunciato un 20enne per truffa. Aveva messo in vendita un ciclomotore elettrico su un social media. Dopo aver incassato la somma concordata, si è reso irreperibile.

Infine, i Carabinieri della Stazione di Brindisi Centro hanno denunciato un 58enne. L'uomo si era qualificato falsamente come titolare di un'agenzia di viaggi. Ha indotto una vittima a versare 350 euro come caparra per un soggiorno estivo nel Salento.

Questi servizi rientrano nell'attività di contrasto alla criminalità diffusa svolta dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi.

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