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Sequestro beni nel brindisino: oltre 600mila euro a esponente SCU

Brindisi – I Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno eseguito un sequestro di beni per un valore stimato di oltre 600.000 euro. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Lecce, Sezione Misure di Prevenzione.

Il destinatario del sequestro è Tobia Parisi, figura di rilievo della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita. Parisi era già stato arrestato nel dicembre 2025 nell'ambito di un'operazione antimafia.

L'operazione odierna si inserisce nell'azione di contrasto ai patrimoni accumulati illecitamente dalla criminalità organizzata. Rappresenta uno sviluppo delle indagini che portarono all'arresto di Parisi e di altri affiliati.

Nel dicembre 2025, i Carabinieri avevano smantellato la cosca dei «mesagnesi», legata ai clan Pasimeni, Vitale e Vicientino. Furono accertate condotte di associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni e usura.

Indagini patrimoniali rivelano sproporzioni

Le indagini patrimoniali, condotte dal Nucleo Investigativo di Brindisi e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Lecce, hanno ricostruito oltre venticinque anni di pericolosità sociale di Parisi.

È emersa una netta sproporzione tra i redditi ufficialmente dichiarati dal suo nucleo familiare e il tenore di vita ostentato. Anche gli investimenti effettuati non trovavano giustificazione nei guadagni leciti.

Le indagini hanno documentato la dedizione di Parisi ad attività delittuose fin dalla giovane età. È stato evidenziato come la sua situazione reddituale fosse incompatibile con il suo stile di vita.

È emerso il carattere fittizio dell'attività lavorativa di bracciante agricolo, formalmente svolta da Parisi per ottenere la libertà vigilata. La sua pericolosità sociale è stata confermata dai puntuali accertamenti finanziari.

Beni sequestrati: attività commerciali, immobili e conti

Il Tribunale ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca di diversi beni. Questi sono ritenuti frutto di attività delittuose.

Tra i beni sequestrati figura l'attività commerciale «Free Time Lounge Bar» a Mesagne, gestita dalla società «TIME S.r.l.s.». Insieme al bar, è stato sequestrato il fabbricato di circa 1.000 mq che lo ospita.

Il locale era già stato oggetto di sequestro preventivo nel dicembre 2025. Era considerato una base logistica del sodalizio criminale e un centro operativo per il controllo di scommesse clandestine.

Sequestrata anche l'impresa individuale «Carlucci Car» di Carovigno. L'attività, compresi i veicoli aziendali, è ritenuta riconducibile a Parisi tramite un prestanome.

È stato inoltre sequestrato un appartamento di pregio a Brindisi, formalmente intestato alla convivente. L'immobile sarebbe stato acquistato con denaro contante di provenienza illecita.

Un'altra proprietà sequestrata è una villetta con terreno nell'agro di Torre Santa Susanna. Questa era utilizzata come covo per la latitanza del boss Daniele Vicentino.

Infine, sono state sequestrate autovetture, numerosi conti correnti, depositi al risparmio e carte prepagate presso diversi istituti di credito e Poste Italiane.

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Cosa significa sequestro finalizzato alla confisca? Il sequestro finalizzato alla confisca è una misura cautelare che sottrae beni alla disponibilità del soggetto indagato o condannato, in quanto ritenuti provento o profitto di reato. L'obiettivo è la successiva confisca definitiva, ovvero il trasferimento della proprietà allo Stato.

Chi è Tobia Parisi? Tobia Parisi è un esponente di spicco della Sacra Corona Unita, legato alla frangia mesagnese del clan. È stato arrestato nel dicembre 2025 e oggi è stato oggetto di un sequestro di beni per oltre 600.000 euro.

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